Confine

Ebola, paura rientrata a due passi dal Ticino: negativi i due casi sospetti ricoverati

Entrambi i soggetti, una donna di 33 anni e un uomo di 31, sono risultati negativi anche alla malaria: avevano passato tre mesi al confine con il Congo
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Red. Online
26.05.2026 11:21

Lamentavano febbre, vomito e diarrea. Soprattutto, erano reduci da tre mesi in Africa orientale. Per questo, tra Lurate Caccivio e Bulgarograsso è scattato il protocollo sanitario. Di più, i due soggetti sono pure stati ricoverati all'ospedale Sacco di Milano per gli approfondimenti del caso. Sì, il timore è che potessero aver contratto l'ebola. Nella serata di ieri, tuttavia, i test giunti hanno escluso sia l'ebola sia la malaria.

Parliamo, nello specifico, di due cooperanti italiani, una donna di 33 anni e un uomo di 31, appena rientrati dopo circa tre mesi passati in una regione dell’Uganda vicina al confine con Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Entrambi, come detto, sono stati trasferiti al Sacco per gli accertamenti, mentre i famigliari e i contatti stretti sono stati posti in isolamento fiduciario e monitorati dalle autorità sanitarie.

Ieri sera, come detto, la buona notizia: i due sono negativi all'ebola e alla malaria. Secondo le prime valutazioni, all’origine dei sintomi potrebbe esserci un’infezione batterica a carico dell’apparato gastrointestinale. Le ore di attesa, evidentemente, avevano creato forte apprensione nei due Comuni del Comasco coinvolti. A Lurate Caccivio, scrive QuiComo, è intervenuta una pattuglia locale dei Carabinieri con il comandante, mentre a Bulgarograsso hanno operato i militari della compagnia di Appiano Gentile, anche in questo caso con il comandante presente sul posto. 

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