Locarno

Eclissi solare, Francesco Rosi spettatore d'onore al Festival nel 1999

La foto d’archivio di Locarno52 in vista dell’eclissi di questa sera – Era l'11 agosto, il regista era a Locarno per ricevere il Pardo d’Onore, mentre in Piazza Grande veniva proposto «Salvatore Giuliano»
Francesco Rosi a Locarno durante l'eclissi di sole l'11 agosto 1999. © Locarno Film Festival
Jenny Covelli
12.08.2026 18:38

A Locarno il cinema, ogni tanto, alza gli occhi dallo schermo. È successo anche l’11 agosto 1999, quando un’eclissi parziale di Sole attraversò il cielo del Ticino e il Locarno Film Festival si ritrovò, per qualche minuto, con il pubblico, gli ospiti e gli addetti ai lavori con il naso all'insù.

Tra le immagini di quella giornata ce n’è una speciale: Francesco Rosi, con gli occhialini protettivi sul viso, mentre osserva il fenomeno. Un’immagine semplice, che ha il gusto di casa, e che oggi sbuca da una capsula del tempo. Il regista che ha passato una vita a guardare la realtà attraverso la macchina da presa è ritratto mentre guarda direttamente il cielo, «con la cautela necessaria per non danneggiare gli occhi». Nessuna posa, nessuna distanza da maestro: soltanto un uomo, in mezzo alla folla, davanti a uno spettacolo che per un momento cattura l'attenzione.

La 52. edizione del Festival, in programma dal 4 al 14 agosto 1999, aveva omaggiato Francesco Rosi con il Pardo d’onore (insieme al regista svizzero Daniel Schmid e al francese Gérard Blain). Nel programma di Piazza Grande era inoltre previsto Salvatore Giuliano, il film del 1962 con cui Rosi aveva ricostruito la vicenda del bandito siciliano trasformandola in un’indagine sul potere, sulla memoria e sulle zone d’ombra della storia italiana.

Da una parte il regista del cinema-inchiesta, abituato a interrogare i fatti e a diffidare delle versioni ufficiali. Dall’altra, un fenomeno naturale capace di produrre un’esperienza collettiva quasi cinematografica: la luce che cambia, il giorno che si abbassa di tono, il pubblico che trattiene il respiro.

La giornata nel Corriere del Ticino dell'epoca

«Trovare un posto a sedere sulle panchine o nei giardini del lungolago a Locarno era una vera impresa. Anche i pedalò erano esauriti. L’abituale folla di Piazza Grande si è spostata ieri per un’ora sul lungolago per ammirare l’oscuramento parziale del sole», scriveva Simonetta Caratti sull'edizione  del 12 agosto 1999 del Corriere del Ticino. «Complice il Festival del film, una platea internazionale era a naso all’insù: tanti confederati, ma anche austriaci, spagnoli, italiani, tedeschi e americani. Tutti riuniti per lo più al lago per godersi lo spettacolo naturale e riportare a casa una delle più belle foto della vacanza locarnese: chi con gli appositi occhiali protettivi, chi con la maschera da saldatore. Altri hanno optato per i vetri affumicati. (...) La paura di rimanere al buio era diffusa. (...) In realtà la "notte" non è calata. E ciò ha causato più di un pizzico di delusione. (...) Anche senza occhiali, lo spettacolo naturale non è mancato, anche grazie al tempo che per un giorno è stato clemente: sul lungolago alle 12.30 c’è stato un attimo di silenzio, la luce è diventata gradualmente livida, i colori della natura si sono smorzati, il clima si è rinfrescato e tutto si è fermato». L'eclissi di 27 anni fa è stata, per molti, un appuntamento irripetibile. In Ticino la copertura del disco solare fu del 94 per cento, e il fenomeno fu visibile dalle 11.11 alle 13.58. «Al culmine, la temperatura era scesa di quattro gradi».

Undici anni dopo il Pardo alla carriera

Francesco Rosi (1922-2015) sarebbe tornato a Locarno undici anni dopo, nel 2010, questa volta per ricevere il Pardo alla carriera. Il Festival gli avrebbe reso omaggio anche in Piazza Grande con Uomini contro, uno dei titoli più duri e antimilitaristi della sua filmografia. Era un ritorno coerente per un autore che aveva fatto del cinema uno strumento per osservare la storia da vicino, senza semplificarla.

Francesco Rosi con il Pardo alla carriera il 13 agosto 2010, durante Locarno63. ©CdT/archivio
Francesco Rosi con il Pardo alla carriera il 13 agosto 2010, durante Locarno63. ©CdT/archivio

Questa sera il cielo offrirà un nuovo appuntamento. In Ticino l’eclissi inizierà indicativamente alle 19.27. Il massimo, con una copertura intorno al 91 per cento, è previsto alle 20.20, mentre il Sole tramonterà attorno alle 20.38. Non sarà la stessa eclissi e, naturalmente, non ci sarà Francesco Rosi a guardarla. Ma quella fotografia del 1999 ci fa compagnia anche oggi, con il Festival ancora luogo di osservazione. E non solo davanti allo schermo.

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