Ennesimo atto di vandalismo nel Mendrisiotto, Samuel Maffi: «Fatevi avanti, la zona è videosorvegliata»

«Arzo come il Bronx». È la provocazione lanciata su Facebook, con tanto di foto dei danneggiamenti, in seguito all’ennesimo atto di vandalismo nel quartiere di Mendrisio. Questa volta nel mirino dei «bombaroli» è finita la bucalettere della Scuola dell'infanzia di Arzo, la quale è stata fatta esplodere molto probabilmente con un petardo. Risultato: la cassetta della posta distrutta e il suo contenuto sparso un po’ ovunque. E non solo, gli autori del gesto incivile, si sono pure introdotti nel giardino dell’istituto, lanciando una panchina dalle scale.

Chi fa suonare l’ennesimo campanello d'allarme sui social network appare esasperato e parla senza mezzi termini di «furia distruttiva» che «lascia sgomenti e crea paura negli anziani, che non si sentono più sicuri di girare da soli la sera per il paese». E si chiede: «Ad Arzo? Ma stiamo scherzando?».
Il problema è noto almeno dalla scorsa primavera, con diversi quartieri e Comuni del Mendrisiotto finiti nelle grinfie di alcuni giovani esagitati. La conferma arriva dal capodicastero Sicurezza e prossimità Samuel Maffi, il quale attraverso il CdT lancia un appello rivolto ai responsabili: «È meglio che vi facciate avanti perché altrimenti viene a prendervi la polizia e vi tocca subire un interrogatorio. La zona è molto videosorvegliata, sappiamo già chi siete, è solo questione di tempo». Maffi, allo stesso tempo, rivolge un messaggio ai residenti, specialmente agli anziani: «Nell'ottica dei bagordi carnascialeschi è previsto un rafforzamento del pattugliamento, con maggiore presenza fisica di agenti. Alla luce di quanto è successo alla Scuola dell’infanzia, la sorveglianza verrà ulteriormente aumentata».
Il municipale di Mendrisio fa poi il punto della situazione che, come detto, è sotto i riflettori da mesi: «Una porzione circoscritta del territorio di Arzo è ciò che in gergo tecnico chiamiamo "hotspot" (una zona calda, ndr). Viene costantemente monitorata dalla Polizia comunale con dei servizi visibili e non visibili, perché da qualche mese alcuni ragazzi e ragazze stanno creando disagi. Parlo in particolare di episodi di littering, schiamazzi e danneggiamenti, nella maggior parte dei casi sulla proprietà pubblica. E con l'arrivo del carnevale la situazione si sta acuendo».
Maffi ha poi fatto sapere che quanto avvenuto mercoledì sera è oggetto di indagine e molto probabilmente scatterà una denuncia penale. Secondo il capodicastero Sicurezza e prossimità, Arzo, così come Rancate o il Comune di Coldrerio, sono diventati degli «attrattori» per alcuni giovani residenti, ma anche per quelli provenienti da altre zone del Mendrisiotto. Purtroppo non sempre mossi dall'intenzione di svagarsi in modo sano.
