Esplosione alla centrale elettrica del Ritom, due morti

(Aggiornato alle 19:32) Due persone sono decedute a causa delle gravi ferite riportate nell'esplosione avvenuta questa mattina, poco dopo le 9.30, presso la vecchia centrale idroelettrica del Ritom, a Piotta. Lo comunica la Polizia cantonale, precisando che i due uomini erano al lavoro al momento dell'evento. Si tratta di un 55enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese e un collega, le cui generalità sono state fornite soltanto in serata. È un 18enne cittadino svizzero domiciliato in Valle Leventina.
Cosa è successo
La polizia fornisce anche ulteriori dettagli sulla dinamica dell'evento. Alla Centrale comune d'allarme (CECAL) è stata inizialmente segnalata la presenza di un incendio sviluppatosi all'interno dell'edificio. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale, i militi del Corpo Pompieri di Biasca, dell'Alta Leventina e di Bellinzona, che hanno provveduto alle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area, nonché i soccorritori di Tre Valli Soccorso e della Rega. Stando a una prima ricostruzione e per cause che dovranno essere stabilite dall'inchiesta, si è verificata un'esplosione che ha coinvolto i due operai.
Importanti danni
L'evento ha inoltre provocato ingenti danni alla struttura. Le cause e l'esatta dinamica di quanto avvenuto sono al momento oggetto dei necessari accertamenti. Per prestare sostegno psicologico alle persone coinvolte è stato richiesto l'intervento del Care Team. L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni.
Nel cantiere della vecchia centrale del Ritom erano in corso dei lavori nell'ambito della costruzione del nuovo impianto di turbinaggio. I colleghi delle due persone coinvolte nell'incidente sono naturalmente molto scossi e hanno preferito non rilasciare dichiarazione ai giornalisti presenti. Le persone che abitano nella zona hanno invece riferito di non aver udito forti boati. Sul posto, come si vede nelle immagini di seguito, sono intervenute diverse squadre di soccorritori.
Il cordoglio di FFS, AET e Consiglio di Stato
Le FFS, proprietarie della centrale, e l’AET, i cui due collaboratori si trovavano nella centrale per svolgere le mansioni assegnate, hanno espresso profondo cordoglio alle famiglie delle vittime. Roberto Pronini, direttore dell’AET, e Nicolas Ecoffey, responsabile energia delle FFS, si dicono «profondamente scossi dal tragico incidente». Le due aziende sono in stretto contatto con le autorità competenti, che chiariranno le cause e l'esatto decorso dell'evento. Sia FFS che ATS analizzeranno l'accaduto per comprenderne le cause e trarne gli insegnamenti necessari.
Anche il Consiglio di Stato ha appreso «con immensa tristezza e sgomento» la notizia dell’infortunio sul lavoro presso la Centrale idroelettrica del Ritom. «Il Governo esprime – a nome di tutta la popolazione ticinese – un pensiero di cordoglio, vicinanza e solidarietà alle famiglie delle persone decedute».
