Lugano

Ex Macello, commissionata un’altra perizia

Il procuratore generale Pagani vuole chiarire se vi fossero alternative di polizia alla demolizione del centro sociale
© CdT/Gabriele Putzu
Andrea Bertagni
Nico Nonella
Andrea BertagnieNico Nonella
16.04.2026 06:00

Si allungano ancora i tempi per arrivare alla chiusura dell’inchiesta-bis sulla demolizione (parziale) dell’ex Macello, il centro sociale autogestito abbattuto nella notte tra il 29 e il 30 maggio 2021. Il titolare dell’incarto, il procuratore generale, Andrea Pagani ha infatti commissionato una perizia per chiarire se quella notte c’erano alternative di polizia alla demolizione del dormitorio (stabile F). In buona sostanza si vuole accertare se per esempio si sarebbero potute murare le finestre o predisporre un cordone di polizia attorno all’ex centro sociale così da impedire agli autogestiti di tornare nell’ex Macello, dopo che questi, sempre nella stessa notte, ma poche ore prima, avevano occupato temporaneamente l’ex Vanoni.

Dai detriti alla querela

Ciò che rimane oggi dell’ex centro sociale sono solo i detriti. Detriti che erano rimasti sotto sigilli dalla notte della demolizione e a fine settembre dello scorso anno il procuratore generale Pagani ne aveva disposto il dissequestro dopo che Città e autogestiti avevano trovato un accordo per quanto riguarda la denuncia per danneggiamento presentata da questi ultimi in relazione agli oggetti personali di loro proprietà ancora sul terreno. La querela era stata ritirata e in cambio la Città aveva versato un risarcimento di 35 mila franchi. Il 9 febbraio il Consiglio comunale aveva approvato il credito di 527 mila franchi per lo smaltimento dei detriti, che partirà prossimamente, previa informazione alla popolazione e in particolare a chi vive nei pressi del sedime.

Resta aperta la questione delle famose «masserizie» ancora presenti nelle altre aree dell’ex centro sociale che gli autogestiti avrebbero dovuto sgomberare secondo gli accordi entro il 31 gennaio. Cosa che è stata fatta, anche se non tutto è stato portato via. All’interno, per esempio, ci sono ancora materiali ingombranti, come i palchi per i concerti, i quali verranno come previsto smaltiti dalla Città. Per questo scopo, il Municipio dovrà approvare un credito, si stima di alcune decine di migliaia di franchi, per questi ultimi lavori. Credito che non dovrà essere avallato dal Legislativo in quanto rientra nella delega di spesa dell’Esecutivo.

In questo articolo: