Locarno

Facciate, tetti e piazzali si tingono di verde per combattere il clima rovente

Stanziati 460 mila franchi per finanziare varie opere pubbliche e elargire contributi ai privati sull’arco di tre anni - Il Consiglio comunale dà via libera anche all’allacciamento del PalExpo/Fevi alla rete di teleriscaldamento della Morettina
L'esempio da seguire è quello del "Bosco Verticale" di Milano. © Shutterstock
Spartaco De Bernardi
30.03.2026 23:00

Pensiline ricoperte di vegetazione e aiuole alberate lungo via Pioda nell’ambito del progetto per la creazione della strada ciclabile; alberature in vaso in piazza Fontana Pedrazzini, che sarà impreziosita con installazioni artistiche; alberature nelle piazzette e impianti di acqua nebulizzata in Città Vecchia per assicurare un po’ di frescura nelle ore più calde della giornata. Sono solo alcuni degli interventi pubblici previsti dal Municipio di Locarno per ridurre gli effetti del surriscaldamento urbano. Interventi che lunedì sera hanno ottenuto il via libera da parte del Consiglio comunale che ha approvato - non senza critiche riguardanti la procedura seguita dal Municipio - un credito complessivo di 460 mila franchi. Per le opere a carattere pubblico che saranno realizzate da qui al 2028 è previsto un investimento di 260 mila franchi, mentre i restanti 200 mila serviranno a sussidiare quelle che saranno eseguite da privati sempre con lo stesso obiettivo: mitigare gli effetti del cambiamento climatico e, in particolare, quelli delle cosiddette isole di calore, cioè i luoghi delle città più colpiti dall’irradiamento solare.

L’ente pubblico dà l’esempio

Inizialmente il credito, contenuto nel messaggio datato 24 maggio 2023, non prevedeva nemmeno un franco a favore dei privati. Su insistenza della Commissione della gestione contraria all’impostazione originaria, lo scorso 22 luglio il Municipio ha però aggiornato il messaggio proponendo appunto di destinare quasi la metà del credito a contributi finanziari per interventi che saranno realizzati da proprietari di fondi situati in Città. Il riequilibrio introdotto con questo aggiornamento «permette di rafforzare il ruolo esemplare dell’ente pubblico, che può così stimolare attraverso il proprio esempio comportamenti virtuosi da parte della cittadinanza beneficiaria degli incentivi» sottolinea la gestione nel rapporto (relatore Francesco Albi, Sinistra Unita) le cui conclusioni sono state fatte proprie dal plenum.

Gli incentivi per i privati saranno concessi sull’arco dei prossimi tre anni, ad esempio, per la realizzazione di facciate degli edifici ricoperte da vegetali mediante l’utilizzo di piante rampicanti o di sistemi di rinverdimento verticale. Lo stesso discorso vale anche per i tetti piani e per i cortili. Previsti anche aiuti finanziari a chi sostituirà la pavimentazione in asfalto con materiali più permeabili, così come a chi creerà dei punti d’acqua sia ornamentali, sia accessibili a tutti per potersi abbeverare. Per ogni intervento è previsto un tetto massimo di sostegno finanziario che si situa tra i 2 mila e i 5 mila franchi.

Per l’insieme delle opere, pubbliche o private che siano, la Gestione invita Palazzo Marcacci a «definire sin dalla fase attuativa criteri di valutazione e strumenti di comunicazione e monitoraggio volti a promuovere e verificare l’efficacia delle misure adottate», con un rendiconto da presentare al termine dell’impiego del credito. Invito che, a nome dell’Esecutivo, è stato accolto dal capodicastero Opere pubbliche Bruno Buzzini, il quale ha anche annunciato un prossimo messaggio riguardante la posa di ulteriori nuove alberature sul territorio della Città di Locarno.

Via la vecchia caldaia a gasolio

Sempre a proposito di tutela dell’ambiente, in generale, e di efficienza energetica, in particolare, il Legislativo cittadino ha approvato un credito di 391 mila franchi necessario per coprire i costi di allacciamento del PalExpo/Fevi alla rete di teleriscaldamento che si dirama dalla centrale della Morettina. La somma comprende anche la sostituzione dell’impiantistica conseguente al cambiamento di vettore energetico. La decisione di allacciare il palazzetto alla rete di teleriscaldamento è stata presa dopo aver studiato più varianti per la sostituzione della caldaia a gasolio che ha subito un danno irreparabile e che è stata rimpiazzata da una provvisoria. Gli interventi, salutati positivamente dalla Gestione (relatrice Barbara Angelini Piva, Il Centro) in quanto privilegiano una soluzione sostenibile sotto vari punti di vista, saranno eseguiti nella seconda metà del prossimo agosto per non pregiudicare lo svolgimento del Film Festival e dureranno circa un mese.

Il Castello Visconteo sotto una nuova luce

Il tema dell’efficienza energetica, unitamente a quello della valorizzazione di uno dei simboli di maggior pregio della Città, rientra anche nel terzo credito approvato lunedì dal Legislativo (relatore Michele Martinoni, PLR): quello di oltre 300 mila franchi per la progettazione e la sostituzione dell’impianto di illuminazione del Castello Visconteo, fuori uso dalla fine del 2024. L’intervento, che contribuirà anche ad accrescere la sicurezza della zona oggetto non di rado di atti vandalici, sarà realizzato prima del restauro completo del maniero cittadino. E questo, ha assicurato il municipale Buzzini, rispettando quanto previsto dal progetto «Pivot», vincitore del concorso di architettura, e senza impattare eccessivamente sul bene storico protetto.