Fallimento di Adria Airways: non sarà risarcimento «monstre»

Quando nel 2019 la compagnia di bandiera slovena Adria Airways fallì, lasciò dietro di sé un enorme debito, quantificato in 78 milioni di euro: la richiesta di risarcimento più ingente della storia slovena. Tra i creditori più colpiti vi fu Lufthansa, ma anche l’Aeroporto di Lugano (LASA, quando era ancora una società anonima) che era esposto per quasi un milione di franchi. Di quei soldi, se qualcosa tornerà, saranno spiccioli. Lo ha messo di recente nero su bianco Janez Pustatičnik, il curatore fallimentare di Adria Airways. Sua è infatti l’ultima proposta d’accordo rivolta a due ex CEO della società: versare congiuntamente 450.000 euro e chiuderla qua. Bruscolini rispetto all’ammanco, ma l’alternativa potrebbe essere persino peggiore.
Incarto passato di mano
Se parliamo di questo procedimento civile sloveno nelle pagine di Lugano non è solo per il coinvolgimento di LASA (che reclama tasse d’atterraggio e di handling non pagate), ma perché due anni prima di Adria a fallire era stata la ticinse Darwin Airline. Ad accomunare le due compagnie aeree era il fatto di essere divenute da poco di proprietà del fondo d’investimento tedesco 4K (tanto che Darwin fu rinominata Adria Airways Switzerland). E per entrambi i fallimenti stanno indagando le rispettive magistrature. In questo senso, dal lato ticinese, la notizia è che l’incarto è recentemente passato di mano dal procuratore generale sostituto Andrea Maria Balerna al procuratore pubblico Daniele Galliano, e che quest’ultimo avrebbe compiuto in queste settimane nuovi atti istruttori. Quali indagati vi sono gli ultimi due CEO di Darwin, due cittadini tedeschi nominati dal fondo 4K. La tesi accusatoria è che entrambi i fallimenti vennero pilotati. Gli indagati negano.
Rischioso puntare in alto
In questo senso, lato sloveno, il curatore fallimentare nella causa civile mossa a due ex CEO di Adria e partner del fondo 4K (persone differenti rispetto ai due CEO di Darwin) ha presentato prove che sosterrebbero che l’insolvenza di Adria fosse nota ben prima del settembre 2019 e che i due non l’avrebbero notificata, anzi nascondendola tramite «trucchi contabili problematici». Al netto di ciò il fallimento si trascina da allora, accumlando ben oltre tre milioni di euro in sole spese legali. È anche per questo motivo che il curatore fallimentare ha proposto nelle scorse settimane di chiudere la vertenza civile con il versamento di «soli» 450.000 euro in solido da parte del duo. Una proposta che deve in ogni caso essere accolta innanzitutto dalla Commissione dei creditori e poi dal giudice. Il curatore fallimentare, pur riconoscendo che la cifra richiesta è molto più contenuta dell’effettivo ammanco, ha però ricordato che il prolungarsi ulteriormente del procedimento, che ha peraltro ramificazioni internazionali, può fare aumentare ulteriormente i costi, senza peraltro alcuna garanzia di riuscire a recuperare più soldi. Inoltre, ad andare a caccia dell’intero importo, i creditori potrebbero dover pagare parte delle spese processuali dei due ex CEO, nel caso la Corte li riterrà responsabili per cifre inferiori ai 78 milioni prospettati. Accettare la proposta d’accordo significherà ottenere (molti) meno soldi, ma avere quantomeno la certezza che qualcosa arrivi, e chiudere qui la vertenza civile.
Dai Saab 16 milioni
Tornando a Lugano, il fallimento di Darwin è stato pronunciato il 12 dicembre 2017 e la società è tuttora in liquidazione. La situazione è però differente rispetto ad Adria, in quanto Maurizio Merlo, amministrato delegato di Darwin prima della vendita al fondo 4K, aveva affermato di aver lasciato una società senza debiti: Gli azionisti avevano postergato i loro crediti e una banca ticinese aveva deciso di aiutare l’azienda ipotecando cinque dei sei aerei Saab 2000, permettendo così a Darwin di incassare un po’ di liquidità. Gli aerei nel frattempo sono stati venduti all’asta a una società americana (l’ultimo ha lasciato Lugano nel 2022), generando un introito di 16 milioni di franchi: vennero peraltro dati in leasing alla stessa Adria Airways.

