Territorio

Federico Chiesa è il nuovo comandante della Polizia Città di Lugano

Entrerà in funzione a partire dal 1. settembre 2026, sostituendo l’attuale comandante Roberto Torrente che andrà in pensione
© Città di Lugano
Nico Nonella
23.01.2026 09:54

La Polizia della Città di Lugano ha il suo nuovo comandante. Giovedì il Municipio di Lugano ha nominato Federico Chiesa, il quale entrerà in funzione idealmente a partire dal 1. settembre 2026 sostituendo l’attuale comandante Roberto Torrente che passerà al beneficio della pensione. Il bando era stato pubblicato lo scorso ottobre.

Soddisfatta dell’esito del concorso, cui ha partecipato una decina di persone, è la capodicastero Sicurezza, Karin Valenzano Rossi. «Chiesa ha un profilo analitico, strategico, gestionale e conduzione anche in ambito militare. Queste caratteristiche gli hanno permesso di distinguersi nella procedura di selezione». La conoscenza delle lingue nazionali gli permetterà di interfacciarsi Oltregottardo. «Ci sono Città in altri Cantoni con dinamiche simili alle nostre e poter dialogare con loro è un aspetto molto importante, nel solco tracciato da Jvan Weber prima e Roberto Torrente poi». Un altro aspetto tutt’altro che secondario è la conoscenza delle dinamiche cantonali. A vantaggio del dialogo con Bellinzona, soprattutto in questi anni in cui si sta tracciando il futuro della Polizia ticinese. In conclusione, un profilo giovane come quello di Chiesa «creerà un ottimo binomio con il vicecomandante Mauro Maggiulli, che ha compiti più operativi».

Il ritratto

Federico Chiesa è cittadino svizzero, classe 1984. Ha conseguito un bachelor in Economia aziendale nel 2010 alla SUPSI, e un Master in Economics and Business Administration nel 2012 all’Aalborg University in Danimarca. Dopo aver maturato esperienze professionali nell’ambito della vendita e gestione di progetti, nel 2016 è entrato alle dipendenze dell’Amministrazione cantonale, alla Sezione del militare e della popolazione del DI. Dal 2023 ricopre la funzione di responsabile del Centro cantonale polivalente di Camorino. Chiesa è attivo nella milizia militare con il grado di maggiore e attualmente ricopre la funzione di sostituto comandante e capo dello Stato Maggiore del Battaglione fanteria di montagna 30. Nel contesto dell’emergenza umanitaria legata al conflitto in Ucraina, si è occupato della pianificazione e dell’allestimento del punto cantonale di accoglienza dei rifugiati, della gestione e del coordinamento delle risorse impiegate, e dello sviluppo di sinergie con altri enti coinvolti. Durante la pandemia, ha diretto operativamente il contact tracing. A seguito della catastrofe che ha colpito la Vallemaggia, ha condiviso, con l’ufficiale della Polizia cantonale, la coordinazione delle attività di Stato Maggiore.

Il saluto a Torrente

In una nota stampa, il Municipio ha ringraziato Roberto Torrente, che lascia dopo 35 anni di servizio e quasi 22 anni di comando. Alla guida del Corpo dal 2004, «ha consolidato l’immagine e l’efficienza della polizia di prossimità, ponendo particolare attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione della figura degli agenti di quartiere. Parallelamente, ha promosso l’introduzione di strumenti moderni per la sicurezza urbana, tra cui l’implementazione di sistemi di videosorveglianza a supporto dell’azione operativa».

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