Bellinzona

Fermi tutti: riecco il voto per alzata di mano

Problemi tecnici al voto elettronico impongono il ritorno, momentaneamente, alle origini - I tecnici sono al lavoro per risolvere l’inghippo, ma intanto per una volta il plenum segue il consiglio di Matteo Pronzini
Alan Del Don
20.09.2021 21:10

Accidenti tanto cara tecnologia. A Bellinzona si torna momentaneamente alla classica «alzata di mano». Questo dopo che durante la seduta di Consiglio comunale in corso si sono palesati in modo abbastanza imbarazzante i limiti del voto elettronico, introdotto con l’obiettivo di modernizzare la vetusta sala al secondo piano di Palazzo civico. Si tratta solo della seconda seduta dopo quella della scorsa fine di giugno, questo va detto. Ma per i tecnici, presenti, c’è da sudare, anche se la serata non è di quelle estive, per riuscire a risolvere l’inghippo. A quanto pare il problema è da ricondurre ai troppi accessi Wi-Fi attivati dai membri del Legislativo e del Municipio (e della stampa, certo).

Quindi, per una volta, tutti sono stati concordi con la proposta di Matteo Pronzini (Verdi-FA-MPS-POP) di tornare, appunto, all’alzata di mano per esprimere il voto durante le varie trattande all’ordine del giorno. Va inoltre detto, per completezza di informazione, che anche a livello di audio l’acustica non è per nulla il massimo. Soprattutto per chi si trova in fondo alla sala. Ma pure a questo problema, di sicuro, si riuscirà a mettere una pezza.

Quello che è importante è che il plenum possa continuare la seduta. Cara tecnologia, sarà per la prossima volta.