«ferriere più», coinvolti confinanti ed organizzazioni interessate

L’attuale sedime delle Ferriere Cattaneo SA di Giubiasco è oggetto di una riqualifica e valorizzazione urbanistica, come riferito dal CdT il 2 dicembre scorso. Sul terreno verrà edificato un nuovo e attrattivo quartiere con un utilizzo multifunzionale. Lo sviluppo del comparto è promosso dalla storica azienda in collaborazione con la Alfred Müller SA. Ai due attori sta «particolarmente a cuore il dialogo con le parti interessate». A questo scopo era previsto un workshop che tuttavia non è stato possibile tenere a causa dell’emergenza sanitaria. Di conseguenza le organizzazioni interessate e i confinanti sono stati invitati a presentare per iscritto le loro priorità e le loro osservazioni sul progetto di pianificazione che caratterizzerà il nuovo quartiere.
«ferriere più» vuole offrire a Giubiasco e ai suoi abitanti un chiaro valore aggiunto per il futuro. Saranno, tra le altre cose, creati nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto e saranno concepiti spazi confortevoli e di qualità. La progettazione si trova ancora in una fase embrionale. È previsto un utilizzo multifunzionale dell'area. Oltre agli spazi lavorativi, commerciali e residenziali, si possono immaginare proposte nel settore alberghiero, sanitario o per eventi e congressi. Questo tipo di utilizzo corrisponde anche agli obiettivi strategici del Programma d’azione comunale presentato in settembre dalla Città di Bellinzona.
Recentemente è stata avviata una fase di mandati di studi in parallelo che permetterà, entro la fine dell’anno, di sottoporre alle autorità un piano di quartiere che seguirà l’iter usuale di approvazione. Ferriere Cattaneo SA e Alfred Müller SA «si impegneranno lungo tutta la procedura per un dialogo e un coinvolgimento di tutte le parti interessate», si legge in una nota odierna. Con una serie di incontri e workshop sul progetto «ferriere più», essi propongono alle organizzazioni interessate e ai confinanti toccati dal progetto una piattaforma di dialogo per ottenere informazioni approfondite di prima mano e per contribuire direttamente con suggerimenti e domande.
Data la crisi sanitaria legata al coronavirus, non è stato possibile tenere la prima riunione di workshop come previsto. Di conseguenza negli scorsi giorni le parti interessate sono state invitate a trasmettere suggerimenti e domande sui temi «Identità e spazi esterni», «Mobilità e collegamenti» e «Qualità del quartiere e sostenibilità». Non appena la situazione lo permetterà «sarà possibile continuare il dialogo attraverso un workshop in presenza».
