FFS Cargo, la moderata soddisfazione del sindacato: «Preservata la dignità dei dipendenti»

FFS Cargo, è stato ribadito stamane a margine dell'incontro fra il Consiglio di Stato e una delegazione delle Ferrovie federali svizzere, guidata dall'amministratore delegato Vincent Ducrot, sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione. Se, da un lato, è stata trovata una soluzione per i 40 lavoratori rimasti in bilico in Ticino, dall'altro sono stati annunciati nuovi tagli. Transfair, sindacato che tutela i diritti degli impiegati nel settore pubblico, tramite una nota ha spiegato di opporsi a questa riorganizzazione. Al contempo, il sindacato ha salutato positivamente «le soluzioni di ricollocamento per tutte le persone interessate» ribadendo di continuare a sostenere il personale per «accompagnare i cambiamenti e garantire l’occupazione nella regione».
La riorganizzazione, come noto, comporterà la perdita di numerosi posti di lavoro in tutta la Svizzera. Il Ticino è particolarmente colpito: i tagli interessano i posti d’impiego di circa 40 fra collaboratrici e collaboratori. «Come è comprensibile, il personale è molto preoccupato e insoddisfatto della situazione» scrive il sindacato. Transfair critica tanto la riorganizzazione quanto la soppressione di posti di lavoro. «In qualità di partner sociale, il sindacato si è tuttavia impegnato fin dall'inizio a limitare il più possibile le conseguenze negative per i collaboratori e le collaboratrici. Oggi possiamo dire con soddisfazione che il nostro lavoro ha portato i suoi frutti: tutti i dipendenti interessati dalle misure in Ticino hanno ricevuto un’offerta di lavoro conforme al contratto collettivo di lavoro». «Grazie all’impegno costante di Transfair, a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori sono state offerte soluzioni di reimpiego» ha sottolineato dal canto suo la presidente del sindacato nonché consigliera nazionale Greta Gysin. «La dignità dei dipendenti interessati è stata preservata».
Anche le persone che non sono formalmente protette dal contratto collettivo di lavoro, ad esempio perché assunte da FFS Cargo solo di recente, riceveranno un’offerta d’impiego alternativa. Questo risultato, scrive Transfair, è il frutto di intense procedure di consultazione e discussioni che durano ormai da oltre un anno.
Transfair, ancora, «è consapevole del fatto che per molte delle persone interessate le soluzioni trovate comporteranno cambiamenti significativi, trasferimenti o adeguamenti professionali. Questo non sempre è facile. Ciononostante, sapere che è stata trovata una soluzione concreta per tutte le persone colpite è motivo di sollievo». Il sindacato ha pure ottenuto il riconoscimento di casi di rigore, in cui la soluzione inizialmente prevista non teneva conto della situazione personale delle persone interessate. Su intervento del sindacato, FFS Cargo ha proposto soluzioni più rispettose, pragmatiche e ragionevoli. «Continueremo a vigilare affinché FFS Cargo si assuma le proprie responsabilità sociali» ha affermato Nadia Ghisolfi, responsabile della regione sud di Transfair. «Difenderemo gli interessi del personale in tutta la Svizzera, tuteleremo l’occupazione in Ticino e oltre Cantone e continueremo a promuovere anche a livello politico una politica di trasferimento coerente e sostenibile verso la ferrovia» ha chiosato il sindacato.

