Locarnese

Fidelizzare i «nuovi» turisti, ecco la grande sfida del 2021

Dopo un pessimo inizio dovuto al lockdown il settore dell’accogilienza sta vivendo un momento eccezionale – A farla da padrone gli ospiti svizzeri che devono però essere stimolati a tornare anche quando l’emergenza sarà un terminata
Ancora in questi giorni gli alberghi registrano il pienone di turisti. © CdT/Garbiele Putzu
Luca Pelloni
13.10.2020 16:16

«Il 2021 dovrà essere l’anno della fidelizzazione. Questa sarà la vera sfida da affrontare». Ne sono consapevoli il direttore delegato dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV), Fabio Bonetti, e il direttore marketing, Benjamin Frizzi. L’affermazione scaturisce dall’osservazione di quanto avvenuto durante questo difficile, e per certi versi sorprendente, 2020. Se le previsioni, durante i mesi di lockdown, facevano lasciavano presagire la catastrofe – con un calo di visitatori dell’80%, del 96% e del 70% rispettivamente a marzo, aprile e maggio – l’estate si è invece rivelata eccezionale. «Tanto che ancora in questi giorni gli alberghi registrano il tutto esaurito e alcuni hanno prolungato il periodo di apertura. Erano decenni che non si registravano mesi di settembre e ottobre così intensi», hanno sottolineato il presidente dell’OTLMV, Aldo Merlini, e il vice-presidente di Hotelleriesuisse Ticino Max Perucchi, durante un incontro con la stampa in vista dell’assemblea di domani dell’ente del turismo. Assemblea che sarà incentrata sul 2019 (sul cui andamento ci siamo concentrati nell’edizione del 1. ottobre), ma l’accenno all’oggi e al domani è inevitabile in un momento caratterizzato dalle incertezze legate alla pandemia da coronavirus.

Territorio e marketing
Una pandemia che, insomma, ha spinto gli svizzeri a scegliere il Ticino come meta per le vacanze. I motivi, sul fronte sanitario, non vanno certo spiegati. Ma il nostro cantone, e il Locarnese in particolare, sono da sempre mete turistiche. «La carta vincente, anche nel 2020, è stata il territorio in tutte le sue sfaccettature e in tutte le possibilità di fruirne», ha rimarcato Frizzi. Dall’escursione, a piedi o in mountainbike, al wellness, al clima tipico del sud e così via. «Non abbiamo dovuto inventare l’acqua calda, per rispondere all’emergenza. Il prodotto era già pronto», ha poi aggiunto. E allora ecco che si è lavorato in particolare sul marketing, ripreso nel 2015 con risultati sempre in ascesa, puntando moltissimo sul digitale.

Il ricambio generazionale
«Anche per la prossima primavera, sempre che la situazione legata alla diffusione della COVID-19 non sfugga di mano, ci aspettiamo un andamento simile a questi ultimi mesi», ha spiegato ancora Aldo Merlini. Stagione primaverile che, inoltre, si vorrebbe anticipare leggermente.
Ma, nella speranza che la situazione si normalizzi il più presto possibile, come fidelizzare tutti quei «nuovi» turisti, che quest’anno hanno scelto il sud della Svizzera per le vacanze, in modo che tornino anche negli anni successivi? Sarà, appunto, la grande sfida del 2021. «La migliore azione di fidelizzazione, quest’anno, è sicuramente stata fatta da alberghi e ristoranti, che hanno accolto nel migliore dei modi frotte di turisti», ha risposto Frizzi. «Dal canto nostro, ovviamente, continueremo a puntare sulla strategia digitale, fornendo informazioni prima del soggiorno, seguendo il turista in tempo reale durante la vacanza (ad esempio che le App e sui social) e anche al termine, chiedendo come è stata l’esperienza. Se riuscissimo a fidelizzare il 20% dei ‘nuovi’ turisti, potremmo già contare sul ricambio generazionale necessario». Bonetti, dal canto suo, ha infine ricordato che anche vari Comuni – come Ascona, Muralto o Locarno – si sono spesi per proporre alternative ai grandi eventi, che si spera potranno presto tornare facendo quadrare il cerchio del turismo regionale, allargando gli spazi per i bar e ristoranti o organizzando concerti in piazza. Esperienze di cui fare tesoro.

Dibattito con il PLR
«Turismo estivo in tempi di pandemia – Un’estate senza eventi, ma non senza turisti» sarà il tema che un evento distrettuale del PLR del Locarnese, in programma il 24 ottobre dalle 9.30 alle 12 al centro La Torre di Losone. Il buon andamento dei mesi scorsi, malgrado l’assenza di grandi attrattori come Moon and Stars o Film Festival, è stato «un caso oppure un forte segnale verso il territorio ticinese?». L’argomento sarà sviscerato da diversi relatori: Max Perucchi, Monica Colangiulo Poroli (gerente de L’approdo a Minusio), Simone Patelli (presidente Associazione campeggi, da confermare), Giorgio Matasci (presidente SEV) ed Elia Frapolli (già direttore di Ticino Turismo). Modera Alessandro Speziali. Iscrizione obbligatoria: forms.gle/USLVTJ1uXHMpPEDC7.

In questo articolo: