Finanziamento dei partiti: la Lega dei Ticinesi ripubblica i dati 2025 dopo un intoppo tecnico

La Lega dei Ticinesi esce allo scoperto sul caso della mancata comunicazione delle proprie entrate relative al 2025. In un comunicato diffuso mercoledì, il movimento fondato da Giuliano Bignasca fa sapere di aver completato la procedura presso il Controllo federale delle finanze (CDF) e di aver rimesso a disposizione tutti i dati richiesti dalla legge sulla trasparenza nel finanziamento della politica.
Alla base della vicenda, spiega il coordinatore Daniele Piccaluga, ci sarebbe un problema informatico e non sostanziale: dalle verifiche interne è emerso che «la procedura tecnica di trasmissione dei dati non si è perfezionata correttamente» e che, di conseguenza, le informazioni non sono mai state acquisite né pubblicate dall'autorità federale. Un passaggio rimasto dunque a metà, che ha fatto apparire il movimento tra i partiti inadempienti.
Non appena accertata la situazione – prosegue la nota – la Lega ha provveduto a sanare la lacuna. Il movimento si dichiara ora «a disposizione delle autorità competenti per ogni ulteriore chiarimento».
«Entrate tracciabili»
Il partito respinge in modo netto qualsiasi lettura politica dell'episodio. «Per la Lega la trasparenza significa anzitutto mettere i dati a disposizione», si legge nel comunicato, che ricorda come le cifre siano regolarmente pubblicate sul sito del CDF. Le entrate, sottolinea il movimento, sono «integralmente identificabili e tracciabili»: non vi sarebbe quindi alcuna questione legata alla provenienza dei fondi, bensì unicamente un problema di completamento della procedura di notifica, ora corretto.
Verifica interna in corso
Per evitare che il caso si ripeta, la Lega ha infine avviato una verifica interna delle proprie modalità di trasmissione dei dati alle autorità federali.
