Coronavirus

FoxTown chiuso da domani

Decisione drastica per il centro shopping di Mendrisio: serrande abbassate fino almeno a fine mese
Lidia Travaini
Lidia TravainieAnna Riva
12.03.2020 11:25

(Aggiornato alle 11.50) - Il FoxTown domani abbasserà le serrande a causa del coronavirus. A confermarci l’indiscrezione è il patron della città della volpe Silvio Tarchini, che spiega che la misura è stata presa soprattutto per la salvaguardia della salute del personale e per le difficoltà che stanno incontrando i dipendenti in questi giorni sulle strade, con ore di coda per recarsi al lavoro il mattino e tornare a casa la sera.

Il centro commerciale mendrisiense sarà chiuso almeno fino a domenica 29 marzo.

Questa mattina il FoxTown appariva deserto. Già ieri sera almeno quattro negozi hanno deciso di chiudere; a questi se ne sono aggiunti altri stamane. La notizia, ci conferma chi ci lavora, non è ancora stata comunicata in maniera ufficiale ai dipendenti, ma tra dipendenti se ne parlava già a inizio turno. Uno dei collaboratori di un marchio ci conferma che la sua azienda aveva già valutato l’eventualità di una chiusura e si dice convinto che lui e i suoi colleghi potranno percepire l’80 per cento dello stipendio. Preoccupazioni relativamente contenute anche in un altro negozio, dove ci viene fatto notare come i mesi di febbraio e marzo non siano solitamente sinonimo di alta stagione e grandi acquisti. «Sono più tranquilla delle mie colleghe italiane, che vivono questa situazione diversamente», constata la signora, che già negli scorsi giorni aveva dato ad alcune di loro la possibilità di stare a casa. La chiusura viene dunque accettata, anche perché l’azienda se l’aspettava.

«Sono contenta che Tarchini abbia preso questa decisione», ci dice la dipendente di un altro negozio, che ci racconta come negli ultimi giorni l’attività abbia sofferto intensamente. Fino al 29 marzo, annuncia, lei e i suoi colleghi prenderanno vacanza. «Siamo una società, non individui singoli», dichiara invece la collaboratrice di un altro store. «Tutti noi abbiamo dei cari». La salute prima di tutto, dunque.

Riscontriamo la medesima filosofia in un ultimo negozio: «È normale che in giro non ci sia nessuno». Prima della nostra partenza ci richiama la collaboratrice di un negozio in cui eravamo già stati: «Vede?», dice, indicandoci due clienti che curiosano nello store. «Sono due svizzeri tedeschi. Guardi come sono tranquilli. Il nostro incasso di ieri è tutto dovuto a persone provenienti da oltre Gottardo».

In questo articolo: