Furti, vandalismi, e lancio di sassi: in piscina arriva la polizia

La stagione estiva delle piscine comunali di Chiasso è iniziata – purtroppo – con il botto. Perché scriviamo «purtroppo»? Perché a causa dell’inciviltà di alcuni giovani la Polizia comunale è già dovuta intervenire nella struttura balneare e, di riflesso, il Municipio ha già dovuto intimare le prime diffide.
Nemmeno il tempo di posare gli zaini indossati per tutto l’anno scolastico e un gruppo di ragazzi è finito nei guai a causa di comportamenti evidentemente sopra le righe. Negli scorsi giorni, infatti, alcuni ragazzini ne hanno – è il caso di dirlo – combinate di tutti i colori. Hanno ad esempio effettuato una serie di danneggiamenti, accanendosi su piccole attrezzature degli altri bagnanti. Ma non solo: si sono anche dilettati nel lanciare sassi contro il personale dell’Ufficio tecnico comunale e contro i bagnini intenti a lavorare a bordo vasca. Non bastasse, stando a quanto appurato dal Corriere del Ticino, il gruppetto di ragazzi si è pure dedicato ai furti, colpendo le persone che pensavano di trascorrere una tranquilla giornata tra un bagno e un po’ di sole. Tentando, visto il periodo, di mitigare gli effetti della canicola. Un agire – soprattutto in riferimento ai danneggiamenti e al lancio di sassi – che ha preoccupato non poco diversi genitori dei piccoli bambini presenti nella struttura.
Un caso che, oltre ad essere finito direttamente in polizia, è pure arrivato sulle scrivanie dei municipali di Chiasso. «Purtroppo ci sono degli adolescenti che manifestano questo tipo di comportamenti – ci ha spiegato il capodicastero Sport e Tempo libero Davide Lurati –. Come dicastero siamo riusciti a identificarne alcuni» nei confronti dei quali, appunto, si è deciso di adottare la misura della diffida che, stando a quanto abbiamo potuto appurare, sarà valida ancora per qualche settimana.
Della questione, come detto, se n’è occupata anche la Polizia. Il comandante ad interim della Comunale di Chiasso, Christian Musso, ha confermato che «i ragazzi sono stati sentiti dagli uomini del Gruppo Visione Giovani, insieme ai rispettivi genitori». Un incontro durante il quale c’è stato pure un «momento di sensibilizzazione in merito a quello che era stato commesso».
Gruppo sotto osservazione
Il fenomeno, ad onor del vero, è più esteso. I quattro ragazzi sono nomi già noti. E non sono gli unici. A spiegarcelo è il responsabile dei servizi sociali della cittadina Andrea Bianchi. «In realtà è da tempo che seguiamo un gruppo che non è formato unicamente da questi quattro ragazzi ma è composto da una ventina di giovani in totale». I servizi sociali, in tal senso, «stanno lavorando a 360 gradi sul gruppo mettendo l’accento sulla sensibilizzazione».
In sostanza si sta cercando di comprendere «cosa li spinga a fare questi gesti». Episodi simili si sono ad esempio verificati anche all’interno del centro commerciale Serfontana. «Sono ragazzi noti – commenta Bianchi – . Se presi uno a uno, sono ragazzi educatissimi. In gruppo, invece, diventano esplosivi». E colpisce, inoltre, che si tratti di ragazzi giovanissimi: «Hanno tra i 12 e i 15 anni».
