Avegno

«Già fatto parecchio in quel tratto per rendere la strada più sicura»

Dopo il tragico incidente la sindaca Roberta Iuva non esclude comunque di tornare sul tema
©Rescue Media
Spartaco De Bernardi
03.11.2025 19:30

«Ritengo che in quel tratto di strada siano già state adottate le necessarie misure per accrescere la sicurezza degli utenti. Non escludo che si possa comunque tornare a chinarsi sulla questione. Quanto accaduto credo sia purtroppo da imputare a una tragica fatalità». Ancora evidentemente rattristata per l’incidente di domenica pomeriggio nel quale ha perso la vita una donna di 75 anni della Vallemaggia e sulle cui cause spetta all’inchiesta far piena luce, la sindaca di Avegno-Gordevio Roberta Iuva ritiene che non si possa fare molto di più per garantire ulteriormente l’incolumità di chi transita lungo il rettilineo della strada cantonale in prossimità dell’oratorio della Madonna del Rosario. Rettilineo lungo il quale in passato si sono verificati numerosi incidenti stradali, alcuni dei quali con esito letale come quello avvenuto cinque anni fa e costato la vita a un giovane motociclista.

Presenza regolare della Polizia

«I controlli da parte della Polizia sono regolari non solo in quel punto, ma in tutta la valle», aggiunge Roberta Iuva, la quale comunque non esclude che il Municipio possa tornare ad occuparsi della questione alla luce dello scontro frontale avvenuto ieri tra la vettura guidata dall’anziana e un autobus di linea delle FART.

Le misure adottate per incrementare la sicurezza alle quali faceva riferimento la sindaca di Avegno-Gordevio sono sostanzialmente: la riduzione da 80 a 60 chilometri orari del limite di velocità lungo quel tratto di strada, nonché la demarcazione della linea continua che vieta i sorpassi. Sono state in particolare introdotte in occasione dell’apertura del Centro Punto Valle, con i suoi negozi e spazi dedicati a vari servizi tra i quali l’Ufficio postale e la stazione di rifornimento. «Onestamente non vedo cosa si possa fare di più», ribadisce il granconsigliere valmaggese Fiorenzo Dadò, il quale si allinea dunque sulla posizione espressa da Roberta Iuva.