Minusio

Giovani a Villa Usignolo, sì solo a metà

Approvato dal Legislativo il canone d’affitto concordato con l’Associazione Fattoria Gerbione per l’insediamento del Centro socioeducativo nello stabile comunale - Rinviata la discussione sul credito necessario all’adeguamento dell’edificio
Il trasloco deve attendere. © Comune di Minusio
Spartaco De Bernardi
12.10.2026 22:22

Il trasloco da Tenero a Villa Usignolo del centro socioeducativo per adolescenti e giovani adulti gestito dall’Associazione Fattoria Gerbione deve ancora attendere. È quanto emerso dalla seduta di lunedì del Consiglio comunale di Minusio. A larghissima maggioranza, il Legislativo ha dato luce verde al messaggio riguardante il canone d’affitto annuo di 135 mila franchi concordato tra Municipio e Associazione, ma la discussione di quello relativo al credito di 2,8 milioni per adattare l’edificio alle nuove esigenze è slittata alla seduta di dicembre. La Commissione dell’edilizia ha infatti depositato il proprio rapporto fuori tempo massimo, rendendo quindi inevitabile il rinvio della discussione alla prossima seduta. Nel dibattito che ha preceduto il voto sul canone d’affitto, si è comunque entrati nel merito dell’intero progetto. E non sono mancati i riferimenti alle preoccupazioni di un gruppo di cittadini, per la maggior parte residenti nel complesso abitativo di recente costruzione in via Remorino.

I timori del vicinato

Preoccupazioni legate ai possibili disagi che il centro socioeducativo potrebbe portare con sé. Sintomatico, a tal proposito, un passaggio del rapporto della Commissione della gestione. Pur riconoscendo che la finalità del progetto deve conciliarsi con la tranquillità e la sicurezza dei residenti, così come già avveniva con la precedente locazione, i commissari ricordano che «non può essere sottaciuto che la valenza sociale dell’immobile era presente ben prima delle nuove massicce circostanti edificazioni ragion per cui chi si è insediato nelle vicinanze non poteva non conoscerla». E, in ogni caso, dalla serata pubblica tenutasi lo scorso 22 settembre è emerso che a Tenero, dove si trova ora il centro, non sono mai stati necessari interventi di Polizia riconducibili a problemi di ordine pubblico legati alla struttura. Alla fine ha prevalso la convinzione della bontà del progetto, anche se secondo alcuni consiglieri comunali sarebbe meglio destinare quel comparto a uno spazio d’incontro per la popolazione.

Ente autonomo per Casa Rea

Durante la seduta, il Consiglio comunale ha inoltre dato luce verde all’istituzione di un ente autonomo per la gestione operativa del Centro anziani Casa Rea. Centro anziani che necessita di un risanamento per eseguire il quale è stato votato un credito ammontante a 2,7 milioni di franchi.