Locarnese

Gordola e Lavertezzo verso l’aggregazione: il nuovo Comune manterrebbe il moltiplicatore all’88%

Moltiplicatore proposto all'88%, sportello garantito a Lavertezzo e nuovi servizi per giovani e anziani
Chiara Zocchetti
Red. Online
10.09.2026 09:36

Nella serata di ieri è stato presentato ai Consigli comunali di Gordola e Lavertezzo, riuniti congiuntamente, il rapporto preliminare elaborato dalla Commissione di studio relativa al progetto di aggregazione tra i due Comuni. Il lavoro, frutto di mesi di approfondimenti e analisi, è stato illustrato dai membri della Commissione, presieduta dai sindaci Damiano Vignuta e Andrea Berri, segnando un'importante tappa del percorso aggregativo avviato dai due Municipi.

Il progetto «rappresenta un passo importante verso la costruzione di un Comune capace di affrontare con maggiore efficacia le sfide dei prossimi decenni, garantendo servizi di qualità, una struttura amministrativa moderna e solide prospettive di sviluppo», si legge nel comunicato. La Commissione individua infatti come obiettivi prioritari il rafforzamento della capacità d'investimento, il miglioramento dei servizi alla popolazione, la valorizzazione della prossimità con i cittadini e una gestione finanziaria solida e sostenibile.

Moltiplicatore all'88%

Tra gli elementi di maggiore rilievo emersi dallo studio figura l'obiettivo di mantenere il moltiplicatore politico d'imposta al massimo all'88%, corrispondente all'attuale livello di Gordola. Si tratta di un elemento particolarmente significativo, reso possibile dalla positiva situazione finanziaria del nuovo Comune e dalle prospettive economiche evidenziate dalla Commissione.

Lo studio propone inoltre che il nuovo ente assuma il nome di Comune di Gordola, mantenendo la sede amministrativa nell'attuale Casa comunale di Gordola. Al tempo stesso viene garantita la presenza di uno sportello comunale a Lavertezzo, assicurando così la necessaria vicinanza dei servizi ai cittadini del comprensorio.

Situazione finanziaria

La Commissione evidenzia inoltre una situazione finanziaria favorevole, caratterizzata da un patrimonio solido, risultati d'esercizio positivi e una crescente capacità d'investimento. Queste basi consentono di guardare al futuro con fiducia e di affrontare con maggiore forza le sfide che attendono gli enti locali.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai servizi per la popolazione. Il progetto prevede infatti nuove opportunità per famiglie e giovani, attraverso il potenziamento del servizio pre e doposcuola, la possibilità di sviluppare nuovi spazi destinati agli asili nido e la valorizzazione delle infrastrutture sportive e ricreative esistenti. Per la popolazione anziana sono invece previsti la creazione di un Centro diurno, in collaborazione con gli enti che già operano sul territorio del nuovo Comune. Particolare attenzione è stata dedicata alle associazioni a cui è dedicata la creazione di una «Casa delle Associazioni» (ubicata negli spazi dell’attuale Municipio di Lavertezzo), con l'obiettivo di sostenere i tanti enti che operano sul territorio.

«L'aggregazione non nasce soltanto dall'esigenza di unire due amministrazioni, ma dalla volontà di costruire un Comune più forte, capace di mantenere e migliorare i servizi pubblici, rispondere alle nuove esigenze della popolazione e garantire una maggiore capacità di investimento per le future generazioni. Si tratta di un passo ritenuto necessario per assicurare funzionalità, efficienza e prospettive di sviluppo a tutto il comprensorio».

I sindaci Damiano Vignuta e Andrea Berri hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla Commissione, sottolineando come il progetto sia il risultato di un confronto approfondito e costruttivo, fondato sulla volontà comune di offrire ai cittadini un'amministrazione moderna, vicina al territorio e in grado di affrontare con serenità le sfide dei prossimi decenni.