I Camaleonti orgoglio svizzero agli Special Olympics Games in Svezia

Si è conclusa da poco in Svezia l’avventura dei Camaleonti AC Taverne, impegnati agli Special Olympics Games in rappresentanza della Svizzera nel torneo di calcio. «Una partecipazione che ha regalato emozioni, soddisfazioni e, soprattutto, un’importante esperienza di crescita dentro e fuori dal campo», come si legge in un comunicato odierno.
Dopo una buona qualificazione, i Camaleonti sono stati inseriti in un girone particolarmente impegnativo, nel quale le rappresentative dell’Austria e due squadre svedesi si sono dimostrate superiori. «Nonostante le difficoltà, la formazione ticinese ha continuato a giocare con determinazione, mettendo in campo impegno, entusiasmo e spirito di squadra». Il risultato finale è di grande prestigio: un quarto posto a livello europeo, conquistato in una competizione che ha visto sfidarsi 18 squadre composte da persone con disabilità.
«Un piazzamento importante, ma che racconta solo una parte del valore di questa esperienza. I Camaleonti AC Taverne hanno infatti saputo onorare la maglia rossocrociata non soltanto attraverso i risultati sportivi, ma soprattutto attraverso quei valori che rendono lo sport uno strumento di inclusione, rispetto e condivisione», si legge nella nota.
«Rientriamo in Ticino emozionati e gioiosi per quanto fatto da tutti i giocatori. È stata senz’altro un’esperienza importante», sottolinea Boris Angelucci, evidenziando come gesti semplici ma profondi — «un saluto, un abbraccio sentito e l’onestà» — abbiano contribuito a onorare ancora di più i colori della nostra nazione.
Gli applausi non sono mancati. «In più di un’occasione, la squadra si è distinta come portatrice di principi fondamentali per uno sport davvero equo, dimostrando che il valore di una partita non si misura soltanto attraverso il numero di gol segnati. I Camaleonti tornano in Ticino consapevoli di aver imparato, di essere cresciuti e di aver dato tutto ciò che avevano, onorando con orgoglio la maglia svizzera. E proprio questo rimane il ricordo più bello: la consapevolezza di aver rappresentato la Svizzera con passione, correttezza e cuore».
