Locarno

«I nostri vent’anni in prima linea salvando vite a sirene spiegate»

Il Servizio ambulanza festeggia i due decenni di attività con diverse di iniziative - Il presidente, Lorenzo Tomasetti: «Mostreremo la quantità di lavoro proficuo che abbiamo svolto e le nostre idee per il futuro»
Tra le 50 unità a tempo pieno, equivalenti a 70 persone, è in aumento la presenza femminile. © www.salva.ch
Jona Mantovan
09.02.2026 06:00

Vent’anni passati «con il cuore» (come recita il motto creato per l’occasione) e con le sirene spiegate per salvare vite. È questa, da sempre, la missione del Servizio ambulanza con sede a Locarno, il cui acronimo («Salva», appunto) non poteva essere più azzeccato. Un anniversario di tutto rispetto, per celebrare l’eredità di decenni di prestazioni sanitarie e volontariato organizzato nella regione, raccolta sotto la nuova sigla grazie alla fusione - il 1. gennaio 2006 - tra i due «Consorzi autolettiga», così com’erano chiamati all’epoca: quello con base in città e quello denominato «Circolo delle Isole e Intragna», di Ascona. Il compleanno si svilupperà nel corso di tutto il 2026 con numerosi appuntamenti, dimostrazioni, incontri e conferenze: «Vogliamo far capire non solo quanto forte sia stato il nostro impegno, ma che lo è ancora e lo sarà anche in futuro», racconta al Corriere del Ticino il presidente, Lorenzo Tomasetti.

«Riorganizzazione epocale»

Una riorganizzazione «epocale, che ha portato qualcosa di positivo alla comunità. È stato un periodo di lavoro proficuo che comunque continuerà, dedicato al prossimo. E ci sembrava importante riflettere sul valore di soccorritrici e soccorritori», ricorda ancora il nostro interlocutore. In questo lungo periodo, in parecchi hanno deciso di impegnarsi nelle migliaia e migliaia di interventi registrati complessivamente (vedi anche il riquadro con le cifre qui a lato). Uno tra questi è stato Gianpaolo Pellegrini, che ha appena pubblicato un nuovo libro, intitolato «Ritagli di memoria, mezzo secolo di soccorso tra acqua, terra e cielo» sulla sua lunga esperienza tra l’altro pure nella Guardia aerea, di stanza all’aeroporto di Locarno con l’identificativo «Rega 6» delle quattordici sparpagliate in tutta la Confederazione. Ed è proprio questo volume che sarà presentato dall’autore stesso mercoledì 4 marzo alle 19, nella «casa» delle «luci blu», in via alla Peschiera.

Un carattere itinerante

Un primo evento che darà il «la» alla lunga rassegna dal carattere itinerante - con gli equipaggi ad animare vari centri diurni e mercatini -, il cui programma dettagliato e aggiornato può essere consultato sulla pagina creata appositamente sul sito internet www.salva.ch. Oltre a dirette radiofoniche e alle varie visite, la sera di mercoledì 8 aprile, nella sala multiuso di Cavigliano alle 19, sarà dedicata alla relazione dei medici Damiano Salmina e Sandro Ciprian a proposito dell’infarto. Mercoledì 13 maggio alle 20, nell’ex sala del Consiglio comunale a Vira Gambarogno, ai due colleghi si aggiungerà Federico Peter, questa volta per affrontare il tema dell’ictus. Entrambe le problematiche al centro delle discussioni rappresentano una quota importante delle chiamate al numero d’emergenza 144. E una corretta informazione al loro riguardo è utile affinché si sappia agire con più coscienza e, possibilmente, tempestività. Ma non solo: la data «clou» della lunga kermesse di commemorazione è in programma sabato 3 ottobre. Dalle 10.30 alle 16, infatti, la stessa «dimora» dell’ente aprirà le sue porte.

Scoprire il «dietro le quinte»

Non mancheranno una serie di attività per il pubblico più giovane e un pranzo offerto, con possibilità di scoprire l’organizzazione, il contesto lavorativo come pure la storia dell’associazione, oltre agli aspetti logistici e pratici che stanno dietro ogni richiesta di aiuto proveniente dalla cittadinanza in difficoltà. Un vero e proprio «dietro le quinte» che permetterà di togliere il velo alla miriade di ingranaggi di un sistema cruciale per garantire la sopravvivenza a chi sta lottando contro situazioni estreme e che possono potenzialmente mettere a repentaglio la sua incolumità.

«Solidarietà e professionalità»

A queste sei date se ne aggiungeranno altre in corso d’opera, come sottolineano gli stessi organizzatori. Per questo motivo, è possibile consultare i profili sui media sociali (da tempo su Facebook e Instagram, sotto il nome «@salva.locarno»). Festeggiamenti, spiega la municipale (che fa parte del comitato) Nancy Lunghi in una nota, «che non rappresentano solo una ricorrenza, ma un’opportunità per rinsaldare il legame con il territorio. In un mondo in continuo cambiamento, la solidarietà organizzata, la professionalità nel settore e l’attenzione alla formazione continua siano elementi irrinunciabili per garantire protezione e assistenza a chi ne ha bisogno».