Mendrisio

«Il calo? Ne prendiamo atto. E ora basta personalismi»

Le elezioni in casa del PLR cittadino hanno visto da un lato la diminuzione di consensi, dall’altro il brillante risultato di Gabriele Ponti – L’analisi del presidente sezionale Giovanni Poloni tra le sfide future e il «caso Cerutti»
Spazio anche ai festeggiamenti con il neoeletto Gabriele Ponti (a destra)
Stefano Lippmann
08.04.2023 06:00

Freschi di elezioni in Consiglio di Stato e in Gran Consiglio, i partiti si sono già chinati sulle riflessioni e sulle analisi di voto. Lo si sta facendo a livello cantonale, ma anche a livello comunale e di Distretto. Abbiamo quindi deciso di cominciare a tastare il polso anche perché, sebbene manchi un anno, le elezioni comunali sono più vicine di quanto possa sembrare. Cominciamo con Mendrisio, in casa del partito liberale radicale. Una sezione che, in questi mesi, ha dovuto fare i conti anche con casi delicati: dalla difesa dell’innalzamento del moltiplicatore all’affaire Cerutti (municipale che ha deciso di lasciare il partito a livello locale ma non cantonale).

Preoccupati, ma ancora primi

A conti fatti, a questa tornata elettorale per il Gran Consiglio, il PLR – guardando solo a Mendrisio – è risultato essere in flessione: -2,46% a livello di schede, -1.87% per quel che concerne i voti di lista. Abbiamo quindi chiesto al presidente della sezione Giovanni Poloni se vi sia da essere preoccupati: «Sicuramente qualsiasi presidente di fronte a un calo, anche sensibile, del risultato, si preoccupa – ci risponde –. È doveroso prenderne atto». La riflessione, però, si allarga: «Il calo va contestualizzato con il risultato globale del partito a livello cantonale, ma anche relazionarlo al risultato complessivo nel Distretto dove siamo comunque il primo partito». Le cifre, in questo senso, attestano che il PLR nel Mendrisiotto, ha raccolto 3.738 voti di lista, Lega e UDC unite 3.671. Nel 2019, invece, il PLR ne aveva ottenuti 4.443, Lega e UDC 4.806. «Se compariamo il dato del PLR di Mendrisio con quelli de Il Centro e con Lega e UDC sommate siamo comunque avanti – analizza –, ma non bisogna sottovalutare le altre forze politiche».

Il candidato mancante...

Come anticipato, nel capoluogo momò c’è stato il caso Cerutti, può aver influito sulla votazione? «Noi siamo già andati oltre – taglia corto Poloni (ma poi, indirettamente, ne riparlerà, ndr) –. Ad ogni modo l’elezione di Gabriele Ponti ha colmato un vuoto che c’era dal 2011 quando era stato eletto l’oggi sindaco Samuele Cavadini». Un risultato, secondo il nostro interlocutore, figlio di «una campagna di presenza sul territorio, umile, vicina alla gente e proponendo temi che stanno cari alla popolazione. L’Ufficio presidenziale non ha mai lavorato in maniera così compatta, sono fiero della squadra». Fra un anno, facciamo presente, si tornerà alle urne, questa volta con le Comunali. Quanto pesa, effettivamente, l’influenza delle Cantonali? «Hanno due dinamiche differenti – commenta Giovanni Poloni –, anche perché il PLR Mendrisio non aveva un candidato al Consiglio di Stato quindi con più possibilità di partecipazione mediatica (il riferimento è a Maurizio Agustoni de Il Centro, ndr)». Il nostro interlocutore, in tal senso, ha le idee chiare: «Abbiamo analizzato e reso attento il PLR Cantonale, ad esempio, che soprattutto il Centro ha fatto due candidature strategiche mirate sul Mendrisiotto. Comunque – annota – il risultato di Andrea Rigamonti (PLR, candidato al Consiglio di Stato ed eletto in Gran Consiglio, ndr) conferma che il Mendrisiotto per il PLR è importante a livello di voti».

...e quello eletto

Mendrisio, a tal proposito, potrà contare sul neoeletto Gabriele Ponti: «Siamo molto fieri perché Gabriele è ben voluto dalla popolazione. Lavora sia in ambito associativo che professionale sul territorio. La formula è stata vincente e lascia ben sperare per il futuro». Poloni va oltre: «Bisognerà collaborare per il bene del Distretto ora che abbiamo 12 rappresentanti complessivamente a Bellinzona. Siamo chiaramente aperti al dialogo». Guardando al futuro e alle già citate Comunali, il cronoprogramma dei lavori sembra già essere stato allestito: «Ovviamente abbiamo in programma l’allestimento delle liste. Ma non va dimenticato il lavoro quotidiano, ci sono tanti temi da portare avanti. Siamo contenti di essere riusciti a concretizzare progetti di valorizzazione del territorio come il parco del Laveggio. Con un’oculata e attenta gestione delle finanze visto che era dal 2017 che il Comune non presentava un avanzo di bilancio. Non bisogna comunque illudersi, bisogna tenere alta l’attenzione».

Elettori da riavvicinare

Come anticipato, ci sarà da allestire le liste. E il presidente della Sezione ha già le idee in chiaro. «Metteremo in campo una lista composta da persone che hanno a cuore il territorio e i valori del partito. Prendendo definitivamente le distanze dai personalismi, che nuocciono a tutto il sistema politico allontanando gli elettori dalle urne. L’esempio di Christian Vitta, il più votato in Ticino sarà il nostro riferimento».

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