Mendrisiotto

Il cantiere che farà rinascere un pezzo dell’anima di Chiasso

Un progetto edilizio farà rifiorire l’area dell’ex Grotto della Giovannina, lungo via Sottopenz, dove in passato c’erano numerosi ritrovi pubblici – Saranno edificati due volumi, ma anche recuperato l’ex crotto
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
25.09.2026 06:00

Un tempo era la via dei grotti. Era una zona ricca di esercizi pubblici in cui ci si poteva rifugiare per saziarsi o anche solo per sorseggiare una bibita in compagnia, beneficiando della frescura garantita dai boschi della collina retrostante. O per una partita a bocce. Oggi via Sottopenz a Chiasso di quel passato conserva ben poco. Anche se a molti chiassesi rimangono i ricordi. C’è pure chi quel comparto lo rammenta come una città in miniatura, con suoni, canti, balli, bocce e carte da gioco.

Perché ve ne parliamo? Non perché quel passato potrebbe tornare d’attualità, sia chiaro da subito. L’area potrebbe però tornare presto a ravvivarsi, almeno quella dove c’era il Grotto della Giovannina, ormai abbandonata al suo destino da anni. Lo farà grazie a un’iniziativa edilizia che permetterà anche allo stabile che accoglieva il vecchio esercizio pubblico di riacquistare splendore grazie a una ristrutturazione.

Non solo appartamenti

L’obiettivo della domanda di costruzione in pubblicazione all’Ufficio tecnico della cittadina di confine è creare un complesso residenziale e amministrativo. Lo comporranno due volumi di nuova costruzione che metteranno a disposizione 33 unità abitative e un edificio ristrutturato (l’ex grotto) che proporrà attività commerciali, amministrative e residenziali. In totale saranno create 36 unità abitative, si spiega nella relazione tecnica allegata all’incarto. Nel dettaglio: «L’intervento prevede la realizzazione di due nuovi edifici residenziali indipendenti e il recupero dello stabile esistente dell’ex Crotto della Giovannina. I nuovi volumi e i relativi spazi esterni con le loro forme si adattano alla conformazione del terreno e al perimetro del bosco a monte consentendo un inserimento paesaggistico organico», scrivono i promotori.

I due edifici di nuova costruzione non saranno gemelli, uno conterrà 11 unità abitative, l’altro 22, tutte avranno un giardino privato. È anche previsto uno «spazio comune esterno di svago», così come la realizzazione di un’autorimessa. Per quanto riguarda l’edificio dell’ex grotto, esso «mantiene la volumetria originale e viene riorganizzato internamente: il piano terreno è destinato ad attività commerciali, mentre i piani superiori ospitano funzioni amministrative e residenziali».

Investimento totale stimato per portare a compimento il progetto: 13,2 milioni di franchi. Durata del cantiere: 5 anni.

Luogo di politica e calcio

Torniamo all’ex grotto, perché abbiamo scovato alcuni aneddoti degni di nota. Nel dicembre 1880 il locale accolse l’importante Congresso anarchico di Chiasso che viene ricordato e descritto dallo storico Maurizio Binaghi come un’occasione «di vivace contraddittorio tra anarchici intransigenti e socialisti possibilisti». Vi presero parte anche personalità dell’epoca, tra le quali Carlo Cafiero e Paolo Valera.

Un altro aneddoto è di natura calcistica: il Grotto della Giovannina tra il 1905 e il 1911 fu la sede sociale dell’FC Chiasso.