Mendrisio

Il contesto sempre più delicato in cui deve agire la polizia

Nessuna operazione speciale o evento straordinario, a caratterizzare il 2025 della Polizia Città di Mendrisio sono le situazioni che l’hanno impegnata con regolarità: dai ritrovi notturni dei giovani agli interventi legati alla fragilità sociale
©CdT/Chiara Zocchetti
Lidia Travaini
22.04.2026 17:45

Sicura, ma in un contesto sociale sempre più complesso. Lo è la Città di Mendrisio, o meglio lo è stata nel 2025 la regione di competenza della Polizia Città di Mendrisio e Regione II, che abbraccia 9 comuni da Coldrerio a Bissone. A riassumere così il 2025 del Corpo di polizia mendrisiense è il capodicastero Sicurezza e prossimità della Città Samuel Maffi. «Ci sono segnali incoraggianti su più fronti – ha spiegato durante la presentazione del bilancio annuale –, ma in un contesto sempre più complesso anche per la polizia». Non è quindi un caso che tra le attività particolari che hanno contraddistinto lo scorso anno siano state segnalate quelle legate ai ritrovi notturni dei giovani e quelle legate al disagio sociale, con il tema della stazione di Mendrisio quale hotspot di situazioni delicate, e la presenza dell’OSC come motivo di numerose sollecitazioni (ci torneremo in seguito).

La prossimità e la rete

Specchio della complessità delle situazioni che si trova a fronteggiare la Polizia sono le tre parole chiave scelte dal comandate del Corpo Patrick Roth per sintentizzare il 2025: «Prossimità per l’importanza di mantenere un contatto diretto e costante con cittadinanza e istituzioni, il nostro milieu è la strada e lì vogliamo rimanere. Lavoro di rete perché spesso abbiamo dovuto, e voluto, ricercare la collaborazione con altri specialisti. Multifunzionalità perché dobbiamo essere in grado di affrontare un ampissimo spettro di criticità». Affrontare, ma non da soli, ha altresì sottolineato ponendo l’accento sull’imprescindibilità del lavoro di rete. «La nostra politica – ha detto a questo riguardo Maffi –, rimane quella di non reagire ai problemi, ma per quanto possibile di evitarli, lavorando su prossimità e prevenzione insieme a tutti gli attori del territorio. Il lavoro in team è molto importante». Tra gli attori citati, quelli attivi in campo sociale, l’OSC, la polizia dei trasporti e l’UDSC.

La stazione e la CPC

L’anno 2025 della Polizia Città di Mendrisio non si può quindi riassumere soltanto con delle cifre (anche se sui numeri torneremo in seguito, ndr). Perché ad affiorare sono stati, come anticipato, dei temi sensibili. Su tutti i ritrovi giovanili e il disagio sociale. Declinati in fenomeni accaduti nel comprensorio: le «notti di Coldrerio», con ritrovi di giovani e giovanissimi; le situazioni di disagio nel comparto della stazione di Mendrisio – «che hanno portato alla messa in atto di diverse azioni, sia preventive come pattugliamenti, sia repressive», così Roth –; e gli interventi legati alla presenza della clinica CPC in territorio di Mendrisio. A tale proposito, delle cifre sono state esposte. Nel 2025 gli interventi sono stati 261, sia nell’area di Casvegno, sia all’esterno, ma tutti collegati alla Clinica. «Si tratta di cifre decisamente importanti, quasi un intervento al giorno. Il fenomeno però non è nuovo, è così da anni», ha evidenziato Roth (infatti gli interventi sono stati 261 anche nel 2024). I motivi degli interventi? Dai pazienti aggressivi, alle persone in stato psicofisico alterato, agli allontanamenti non autorizzati, ai ricoveri coatti.

Meno furti, più taccheggi

Dalle tematiche particolari che hanno contraddistinto il 2025, all’attività operativa, più facilmente riassumibile in cifre. Durante lo scorso anno la Polizia Città di Mendrisio ha portato a termine un totale di 1.355 interventi propri. Un numero in calo del 15% rispetto al 2024. Tra questi spiccano i 261 legati all’OSC, 83 tra liti e risse, 17 liti domestiche e 13 vandalismi. Le contravvenzioni stradali sono state 12.886 (più 16%), frutto anche di un aumento del 200% del numero di veicoli controllati per superamento della velocità massima (62.347), malgrado una diminuzione delle ore di controllo del 30% (160 ore).

Sono in aumento, lieve, anche i furti (o tentati furti). Nel Borgo sono stati 394 (+20), con in salita soprattutto i taccheggi e gli episodi senza scasso. Allargando lo sguardo agli altri Comuni del comprensorio della Polizia Regione II, i furti sono stati 207 (meno 24), con un aumento soltanto dei furti di biciclette (soprattutto elettriche). «In generale non constatiamo un aumento dei reati gravi, bensì una crescita dei fenomeni più "opportunistici" come i taccheggi. La natura della criminalità sta un po’ cambiando – ha concluso Maffi –. Il 2025 ci conferma che siamo sulla strada giusta; continueremo a investire nella prevenzione e nella prossimità, perché la sicurezza, anche percepita, è un presupposto fondamentale per la qualità di vita».

L'importanza della comunicazione

La complessità delle situazioni a cui è confrontata la Polizia rende sempre più necessario un modo di comunicare adeguato, ha fatto notare Roth. «La nostra vocazione è operativa, radicata nella presenza quotidiana sul campo, ma il contatto diretto va sostenuto da una comunicazione appropriata». Nel dettaglio: «Nel contesto delle fragilità attuali della società risultano di fondamentale importanza dialogo costante col cittadino, comunicazioni istituzionali ponderate e, soprattutto ad opera di specialisti. L’improvvisazione, la ricerca di visibilità e le affermazioni superficiali di pancia sono da evitare». 

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