Il frontaliere con doppio lavoro è stato incastrato dalle videocamere

«Timbra il cartellino e oltrepassa il confine per lavorare in Svizzera». Così titolava questa mattina un comunicato stampa della Guardia di Finanza di Varese. I finanzieri della Compagnia di Luino hanno individuato il dipendente di un Comune dell’Alto Varesotto che, pur risultando formalmente in servizio, svolgeva attività lavorativa al di qua del confine. L’uomo, addetto alla manutenzione del verde pubblico, dopo aver regolarmente timbrato il cartellino, si allontanava sistematicamente dal luogo di lavoro per dedicarsi ad attività personali e, in più occasioni, per prestare servizio alle dipendenze di un’impresa con sede in Ticino. Ma come è stato scoperto?
Le indagini si sono sviluppate attraverso servizi di osservazione, appostamento e pedinamento. E ne è emerso un comportamento reiterato e strutturato nel tempo: il dipendente del Comune raggiungeva il municipio a bordo di un veicolo di servizio dell’Ente (per attestare la sua presenza), parcheggiava nel magazzino comunale e si allontanava a bordo della sua avuto. Quindi, faceva perdere le sue tracce anche oltreconfine. Il tutto mentre risultava formalmente al lavoro per la pubblica amministrazione.
Determinante si è rivelato l’incrocio tra le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei comuni limitrofi e i dati telefonici, che hanno permesso di ricostruire, con precisione, gli spostamenti dell'uomo durante l’orario di lavoro. Il confronto con le timbrature ha così consentito di accertare, complessivamente, 18 episodi di assenza ingiustificata.
Il dipendente infedele è stato denunciato. Le ipotesi di reato sono di false attestazioni di presenza in servizio e di truffa ai danni dello Stato.


