Il Governo chiede a Zali di dimettersi con effetto immediato

Il Consiglio di Stato, si legge in una nota, ha chiesto a Claudio Zali di rendere effettive da subito le dimissioni già annunciate. Il consigliere di Stato, per il momento, non ha dato seguito alla richiesta. E se entro domani non arriverà un passo in questa direzione, il Governo procederà per conto proprio: alla ridefinizione della conduzione del Dipartimento del territorio.
È l'esito della seduta straordinaria convocata nel pomeriggio, dopo che l'Esecutivo ha appreso, «dai media» precisa la nota diffusa in serata, dell'apertura di un procedimento penale nei confronti del direttore del Dipartimento del territorio per reati contro l'integrità sessuale. La decisione, si legge, è stata presa «a tutela delle istituzioni e della loro credibilità».
Le dimissioni di Zali, annunciate a luglio dopo la bufera dei file audio, avrebbero effetto a fine settembre. La richiesta del Governo è che diventino operative immediatamente, senza attendere quella scadenza: la stessa cosa che nel pomeriggio avevano chiesto i Verdi, primi tra i partiti a reagire alla notizia.
La riunione di domani
Il Consiglio di Stato tornerà a riunirsi domani in seduta ordinaria. In assenza di un passo indietro spontaneo, l'Esecutivo «procederà alla ridefinizione della conduzione del Dipartimento del territorio»: una formula che indica la ricomposizione delle competenze dipartimentali senza attendere la cessazione formale della carica. Zali aveva già ceduto a luglio le responsabilità su Magistratura e Polizia cantonale, mantenendo la direzione del Territorio.
«Rispettare la separazione dei poteri»
Nella nota, il Governo richiama la dichiarazione pubblica della presidente Marina Carobbio Guscetti e ribadisce che «in questo momento è fondamentale rispettare scrupolosamente la separazione dei poteri e i principi sui quali si regge lo Stato di diritto». Fra questi principi, prosegue il comunicato, «vi è anche la presunzione di innocenza che è dovuta a ogni cittadino, indipendentemente dalla sua posizione».
