Mendrisiotto e basso ceresio

Il lavoro resta molto, ma le mamme aumentano

Dopo diversi anni di calo, il numero delle famiglie diurne è tornato a salire, ora sono 36 - Lo scorso anno l’AFDM ha accudito 251 bambini - I suoi centri extrascolastici sono stati chiusi alcuni mesi a causa della pandemia ma hanno sempre mantenuto i contatti con i bimbi
Un momento dell’inaugurazione del Boscoiattolo di Novazzan, asilo nido aperto nel 2019. / © CdT/Archivio
Lidia Travaini
20.09.2021 06:35

È un servizio molto richiesto e apprezzato. Ma trovare mamme che si mettano a disposizione non è semplice e spesso è stato sottolineato come ne servirebbero di più. Questa tendenza non si è però confermata nel 2020. Il numero di mamme diurne è infatti aumentato per la prima volta da diversi anni.

Ma facciamo un passo indietro. L’Associazione famiglie diurne del Mendrisiotto (AFDM) offre servizi che danno la possibilità ai genitori di conciliare gli impegni professionali e di formazione con la cura dei propri figli, tra questi ci sono soprattutto gli affidamenti diurni (a cura di «mamme diurne»), centri extrascolastici Scoiattolo (ce ne sono 8), 6 mense e 3 nidi d’infanzia. Il 2020 dell’associazione è stato diverso da solito, perché la pandemia ha portato alla sospensione parziale di diversi servizi. Ma è stato anche un anno che ha segnato un cambio di tendenza. Le mamme diurne sono infatti aumentate per la prima volta dal 2015, quando erano 45. A fine 2019 il loro numero era arrivato a 27, ma ora (alla fine del 2020) sono 36. «Le nuove condizioni finanziarie riconosciute alle mamme diurne probabilmente hanno avuto un ruolo in questo processo. Ora la figura professionale è più attrattiva», commenta il presidente dell’AFDM Claudio Currenti. Il 2019, ricordiamo, ha visto l’aumento del salario del personale educativo (8 franchi all’ora per le prime 400 ore mensili e 6 franchi per le restanti ore, per ogni bambino accolto, contro i 5,50 franchi all’ora fino alla fine del 2018).

Sempre attive

Nel 2020 le mamme diurne sono sempre state attive, malgrado il lockdown. Si sono occupate di 251 bambini (l’anno precedente i bimbi accuditi erano stati 261), di cui 105 sotto i tre anni. Le ore di affidamento diurno sono state oltre 50.000.

Tre traslochi

Per quanto riguarda i nidi e i centri extrascolastici lo Scoiattolo l’anno è stato influenzato parecchio dalla pandemia. Le strutture sono state chiuse per alcuni mesi, durante i quali si è comunque cercato di tenere i contatti con i bambini, in modi diversi e originali: sono stati fatti video di storie da ascoltare, ricette da realizzare, giochi all’aperto da provare con i genitori e tanto altro.

Da segnalare vi sono tre traslochi. Due già avvenuti: lo Scoiattolo 6 di Mendrisio si è trasferito al centro scolastico Canavée mentre lo Scoiattolo 8 di Castel San Pietro all’interno della scuola dell’infanzia. E uno futuro: a Coldrerio nella primavera del 2022 il servizio troverà posto nella villaggio intergenerazionale Parco San Rocco.