Il miraggio del titolo di studio

MENDRISIO - Sarà una Corte delle Assise criminali di Mendrisio ad occuparsi di uno degli scandali che più hanno fatto discutere negli ultimi mesi nel cantone e nel distretto in particolare: con atto di accusa datato 8 agosto, la procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti ha rinviato a giudizio la coppia ritenuta colpevole del raggiro ai danni di centinaia di studenti architettato tramite due istituti di formazione in sostanza spacciati per università private, l'IPUS di Chiasso e la sua emanazione grigionese denominata Unipolisi. Alla sbarra compariranno Vincenzo Amore, il 60.enne cosentino ex direttore della scuola chiassese considerato mente dell'inganno, e la compagna. I due erano stati arrestati nel dicembre del 2017. Articolato l'elenco dei capi di imputazione, che comprende, per entrambi gli accusati, la ripetuta amministrazione infedele qualificata, la ripetuta truffa aggravata, la frode nel pignoramento, la bancarotta fraudolenta, alternativamente la ripetuta cattiva gestione, e l'omissione della contabilità. Singolarmente Amore, tuttora rinchiuso in carcere, dovrà altresì rispondere di ripetuta appropriazione indebita dell'imposta alla fonte, contravvenzione alla Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.