Il Municipio si ferma: «Siamo tutti sotto shock»

Il Municipio di Lugano si è riunito come previsto, questa mattina alle 9. E da Palazzo ha assistito alla conferenza stampa del Cardiocentro e alle parole del direttore sanitario Tiziano Cassina: «Siamo attaccati a un filo di speranza che si sta spegnendo». Gli organi vitali del sindaco Marco Borradori hanno riportato danni irreparabili. In sostanza, arriverà un momento in cui sarà necessario staccare la macchina. In questi delicatissimi frangenti, a livello istituzionale spetta al vicesindaco supplire alla sua assenza. Lo stabilisce l’articolo 120 della Legge organica comunale (LOC). Ed è stato proprio Michele Foletti a rilasciare qualche dichiarazione ai giornalisti.
«Nella giornata di ieri ci siamo sentiti con i colleghi per tutto il giorno - ha detto -. Stamattina ci siamo voluti riunire per fare il punto della situazione, ma soprattutto guardarci in faccia e darci forza a vicenda, in attesa di notizie». Notizie dall’ospedale del cuore che non sono state per nulla positive. «Oggi Lugano è una città sospesa - ha aggiunto il leghista visivamente commosso -, aggrappata a un filo di speranza che abbiamo sentito essere però sempre più flebile».
La continuità istituzionale è garantita, appunto, da quanto previsto dalla LOC. «Ma oggi il Municipio non ha fatto nulla di più» che prendere atto del fatto che in caso di assenza del sindaco è il vicesindaco che lo sostituisce. «Noi ci siamo, ma siamo qui a fare niente - ha aggiunto Foletti -. Ad aspettare un miracolo che sappiamo sarà purtroppo estremamente difficile».
Infine, il vicesindaco si è detto «commosso» a nome di tutti per «i messaggi di affetto ricevuti». E ha chiuso evocando l’immagine di Borradori: «Marco è un politico che vive in mezzo alla gente e per la gente. Questo credo che tutto il cantone lo abbia sentito e abbia sentito Marco come una persona sempre vicina ai cittadini. Sono sotto shock, come lo sono tutta la città e tutto il cantone».
