Il progetto

Il nuovo marchio di «Villaggio» che darà lustro all'Onsernone

Si muovono i primi passi dopo la conquista del titolo che premia paesaggio, tradizioni e rispetto dell'ambiente - L'iniziativa, che coinvolge i vari attori della valle, mira a generare ricadute positive sul territorio senza rinunciare alla sua identità
© CdT/Chiara Zocchetti
Jona Mantovan
05.11.2026 06:00

Più pernottamenti, maggiore indotto per le attività locali e una visibilità internazionale destinata a crescere. Sono questi i traguardi che la Valle Onsernone intende raggiungere grazie al riconoscimento di «Villaggio degli Alpinisti» ottenuto nel 2024. «Il vero valore aggiunto è entrare in una rete internazionale che condivide la stessa visione di sviluppo», sottolinea al Corriere del Ticino Rocco Vitale, coordinatore dell’Antenna dell’Ente regionale di sviluppo del Locarnese e della Vallemaggia per le Centovalli, l’Onsernone e le Terre di Pedemonte. Il quale conferma come, con la nuova ottica, si stiano muovendo i primi passi in materia di promozione tramite pubblicazioni e varie altre iniziative sul territorio. «Grazie al nuovo marchio, riusciremo a rafforzare e ad accelerare una strategia già in corso».

Due milioni di appassionati

Il concetto alla base del titolo è nato in Austria oltre un decennio fa e, nel tempo, si è poi diffuso in tutto l’arco alpino - dall’Italia alla Slovenia, passando per la Germania e l’Alto Adige - attraverso i vari club di montagna nazionali. In tutto, si parla di un pubblico potenziale di due milioni di appassionati che apprezzano gli ambienti in quota e li sanno rispettare. E così, in futuro, sotto gli occhi di questo importante bacino apparirà il Ticino, non solo grazie alla valle del Locarnese, ma anche alla più recente inclusione di Campo Vallemaggia. I due condividono caratteristiche simili e sono tra l’altro pure collegati da percorsi escursionistici. L’obiettivo, infatti, è sempre lo stesso: valorizzare località che puntano su un turismo sostenibile, rispettoso della natura, del paesaggio e della cultura locale. «Una filosofia molto diversa da quella delle grandi destinazioni basate sulle infrastrutture e sul turismo di massa», rileva il nostro interlocutore. «L’idea è di utilizzare il flusso di visitatori come leva di sviluppo territoriale e di contrasto allo spopolamento», spiega Vitale.

Contribuire all’economia locale

Chi visita la valle, insomma, dovrebbe restare più giorni, utilizzando le strutture ricettive, frequentando gli esercizi pubblici e contribuendo così all’economia del posto. Tra le prime iniziative concrete - oltre all’inserimento nel sito www.bergsteigerdoerfer.org - figura la pubblicazione di un opuscolo che raccoglie itinerari escursionistici, offerte culturali, proposte gastronomiche e informazioni utili per organizzare soggiorni di più giorni.

Aiuti pubblici in vista

«Parallelamente, è stato avviato un programma dedicato alle strutture ricettive che condividono i principi del progetto e che intendono sviluppare ulteriormente pratiche sostenibili e collaborazioni sul territorio», evidenzia Vitale. Sul piano finanziario, sono previsti benefici dalla Confederazione, dai Cantoni, dal Club Alpino Svizzero, dagli Enti regionali e dai Comuni: «Per le attività locali disponiamo di circa 10 mila franchi all’anno, destinati soprattutto a iniziative di comunicazione, promozione e messa in rete. Più che l’aspetto finanziario, però, il vero valore aggiunto del progetto rimane la visibilità e la possibilità di entrare in una rete internazionale di località accomunate dalla stessa visione».

«Il potenziale è molto elevato»

Ogni anno si svolge inoltre un incontro internazionale che riunisce rappresentanti delle varie località aderenti. Occasioni importanti per confrontarsi, condividere esperienze e sviluppare nuove collaborazioni. «Tra gli altri progetti che si inseriscono in questa strategia figura il Sentierone, o Trekking dei Villaggi, che collegherà le diverse frazioni dell’Onsernone. L’idea è favorire soggiorni itineranti di più giorni, con pernottamenti distribuiti sul territorio e una maggiore ricaduta economica per le attività locali». Al momento è ancora presto per misurare risultati concreti in termini di pernottamenti: «Non disponiamo di dati che permettano di attribuire eventuali aumenti al riconoscimento ottenuto nel 2024. Ma il potenziale è molto elevato e siamo soltanto all’inizio del percorso». In conclusione, Vitale riassume la missione di questo «nuovo corso» per la valle Onsernone e non solo: «Trasformare il turismo sostenibile in uno strumento capace di generare valore economico, mantenere vitali le comunità locali e contrastare lo spopolamento».

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