Incontri

Il passato che ritorna con gli spalloni in valle Rovana

Su invito dell’associazione «val Rovana è...» oltre 150 ossolani si sono riuniti a Bosco Gurin per due giorni di festa, tra ricordi e condivisione di esperienze
(Foto «val Rovana è...»)
Red. Locarno
03.07.2019 10:27

VAL ROVANA – Sono passati più di cinquant’anni da quando gli ultimi spalloni hanno attraversato il confine che collega la valle Rovana ai territori dell’alta Ossola, ma il ricordo di quel particolare «commercio» (caffè, sigarette, riso) rimane vivo e forte, sia dalla parte svizzera, sia da quella italiana. Ad alimentarlo è un’associazione che ha sede proprio nell’alta Ossola, «Sentieri degli spalloni», che ogni anno organizza eventi ai quali partecipano con entusiasmo gli ultimi testimoni viventi del contrabbando di montagna assieme ai loro discendenti. Su invito dell’associazione «val Rovana è...» quest’anno si sono ritrovati a Bosco Gurin oltre 150 ossolani. L’appuntamento era per sabato 29 e domenica 30 giugno scorsi e la maggior parte di loro ha raggiunto la Rovana a piedi, passando dal passo della Fria e dagli alpi di Cravairola fino a Cimalmotto. «Grande emozione nel sentire le dure storie del contrabbando raccontate da chi, ormai ottuagenario, ha percorso i sentieri impervi degli spalloni. Grande camerateria e allegria sabato sera e domenica a pranzo sotto il capannone montato per l’occasione nella piazza del paese di Bosco Gurin, e questo anche grazie alla musica de “The Acusticom Band” e di Paolo Tomamichel», sottolinea l’associazione «val Rovana è...» in una nota stampa. «Grande lavoro per gli organizzatori – prosegue –, ma anche grande soddisfazione per la riuscita dell’incontro, che ha visto la partecipazione delle autorità comunali di Campo Vallemaggia e di Bosco Gurin nelle persone dei sindaci Mauro Gobbi e Alberto Tomamichel». L’associazione «val Rovana è...» tiene a esprimere pubblicamente un pensiero di riconoscenza a tutti coloro che hanno contribuito all’evento e, in special modo ai volontari, al Gruppo Costumi di Bosco Gurin e ai fornitori di prodotti locali.