Gordola

Il quartiere Santa Maria sarà verde e sostenibile

Entro poche settimane la richiesta di credito per allestire la variante pianificatoria della grande fetta di territorio che misura circa 50.000 metri quadrati – Potenziale residenziale di 800 persone per un comparto che cambierà volto al Comune
Un rendering che mostra l’indirizzo preso per il comparto Santa Maria, nel quale sono previsti 15.000 quadrati metri di spazi verdi. © HRS
Luca Pelloni
17.08.2020 06:00

Dopo oltre due decenni passati in un limbo, almeno dal punto di vista pianificatorio, i prossimi mesi si preannunciano decisivi per il comparto Santa Maria di Gordola, un’enorme fetta di territorio – compresa tra la via San Gottardo e la stazione TILO – che misura la bellezza di circa 50.000 metri quadrati. E una fetta di territorio, oggi artigianale e industriale, che si porta appresso grandi potenzialità.
«Dopo aver scelto, per lo sviluppo dell’apposito Piano particolareggiato, la proposta del Team HRS Real Estate SA e dopo averlo approfondito in particolare per quanto attiene gli aspetti legati alla mobilità, l’incarto è stato spedito al Cantone per un esame preliminare», ricorda al Corriere del Ticino il sindaco di Gordola, Damiano Vignuta. «L’esito è stato sostanzialmente positivo. Così negli scorsi mesi abbiamo aperto la fase di consultazione pubblica, appena conclusa, ricevendo una decina di osservazioni». Osservazioni che, anche in questo caso, vigilano in particolare sulla mobilità. Dalla stazione al trasporto pubblico su gomma, dal traffico motorizzato al completamento della ciclopista esistente, che servirà dunque il futuro quartiere.

Presto parola al Legislativo
«Il prossimo passo – continua Vignuta – sarà quello di chiedere al Consiglio comunale il credito per l’elaborazione della variante di Piano regolatore». Un apposito messaggio verrà firmato verosimilmente già nelle prossime settimane. «E se il Legislativo darà il suo benestare, in autunno potremmo iniziare ad allestire tutti i documenti pianificatori per poi poter sottoporre di nuovo al Consiglio comunale la variante definitiva, tempi procedurali permettendo, durante la prossima primavera». Una variante che dovrà vagliare, e verosimilmente almeno in parte anche considerare, gli aspetti sollevati durante le precedenti tappe dell’iter. «Si tratta di un progetto assai complesso, che riguarda un’area molto importante del comune, in cui oggi vige un vuoto pianificatorio», riprende il sindaco. «La difficoltà risiede in particolare nel mediare le esigenze di tutti i portatori di interesse chiamati in causa». Le FFS, la cui stazione si trova appunto nel comparto Santa Maria, ma anche i privati e lo stesso Comune.

Esempio di vivibilità
Del comparto Santa Maria si parla, come detto, da molto tempo. Una scossa l’ha forse data il rogo che nel 2011 distrusse completamente un grande capannone industriale. «Il nostro obiettivo è che il quartiere diventi un esempio di sostenibilità, qualità di vita e che offra spazi pubblici, appunto, di pregio». Non a caso sono previsti ben 15.000 metri quadrati di area verde, per lo più pubblica. «V’è poi la fermata TILO, che a tutti gli effetti diventerà una delle porte d’entrata del Parco del Piano di Magadino», sottolinea ancora il nostro interlocutore. «Il potenziale residenziale del quartiere – naturalmente in un orizzonte spalmato sui prossimi 20-30 anni – è di circa 800 abitanti». Non pochi per una località che oggi ne conta 4.700 circa. «Intendiamo offrire spazi residenziali di pregio, ma non vogliamo assolutamente che diventi un quartiere dormitorio. Il comparto dovrà essere vivo e vivace», incalza ancora Vignuta. Dunque qui non solo il pubblico, ma anche i privati – ricordiamo tra l’altro che sono previsti pure spazi per i commerci – dovranno giocare la loro importante parte.

Posteggi sotterranei
Infine, tornando al grande tema della mobilità e in particolare al cruccio di tutti i Comuni, ovvero i posteggi, va ancora rimarcato che tutti i parcheggi saranno messi sotto terra, salvo qualche stallo a favore delle attività commerciali su via San Gottardo, che tra l’altro sarà trasformata come noto in un viale alberato.