Il Ristorante Stazione di Tesserete volta pagina, nel segno della tradizione

In un mondo che cambia, il Ristorante Stazione di Tesserete ha rappresentato per gli abitanti della Capriasca un simbolo di tradizione, valori e stabilità. Ora, però, volta pagina dopo quasi un secolo di storia. Per tre generazioni, la famiglia Besomi ha gestito il ristorante, un luogo profondamente intrecciato con la storia della regione. Ma oggi il testimone passa al gruppo Tredici&Friends.
La storia del ristorante
Il Ristorante Stazione è cresciuto insieme alla città. Nato come semplice bar all'inaugurazione della linea ferroviaria che collegava Lugano a Tesserete, fu «la nonna Velia ad acquistarlo nel 1930, in un periodo in cui il locale era frequentato da molti soldati», racconta Luca Besomi al CdT. In questo bar «c'erano i piatti tipici che si facevano all'epoca, che penso fossero il brasato e la polenta»; con il passare del tempo, la famiglia ha saputo rimanere fedele ai propri valori e alle proprie tradizioni, costruendo una cucina incentrata sulle specialità locali del territorio.

Il ruolo delle donne
Questo luogo ha riservato anche un ruolo importante alle donne, che hanno contribuito allo sviluppo dell'attività, «un po' come l'artefice dell'azienda». In un’epoca in cui l'emancipazione femminile era ancora lontana dall'essere conquistata, erano loro al centro dello sviluppo e del successo del ristorante. Un'attività di famiglia che è stata poi raccolta dai fratelli Luca e Oliver Besomi.
Valori e tradizioni
Dalla nonna Velia e dalla zia Adele, passando per i genitori Guido e Carla, i fratelli hanno continuato a portare avanti una grande attenzione per i prodotti locali e i valori dell'accoglienza ticinese. Parlando con Luca Besomi, emerge chiaramente che uno dei fattori chiave del successo è stata la capacità della famiglia di stare «sempre molto vicini alla clientela, la nostra forza verso di loro». Qualcosa che i clienti più affezionati hanno sempre profondamente apprezzato.
Oliver e Luca ringraziano inoltre i collaboratori che hanno affiancato il ristorante per tre generazioni, contribuendo a portare avanti i valori della famiglia Besomi e il successo del locale. Prima di cedere la direzione del ristorante, i fratelli hanno sempre cercato persone che condividessero gli stessi loro valori.

Il nuovo gruppo
Se i fratelli Besomi avessero chiuso, «il paese avrebbe perso davvero un riferimento sia economico che sociale». La decisione di cedere l'attività è stata presa molto a cuore, nel rispetto dei desideri della famiglia, dei clienti fedeli, dei collaboratori e delle proprie ambizioni. L'occasione giusta si è presentata nel momento più idoneo. L'incontro con i nuovi proprietari ha convinto immediatamente entrambi i fratelli di star prendendo la decisione giusta.
La co-proprietaria di Tredici&Friends è cresciuta a Bigorio, situato sopra Tesserete, e ha frequentato il ristorante fin da giovane. Racconta di aver «sempre avuto una gran stima della famiglia Besomi, sia di Guido che di Oliver e Luca». Tania Frapolli ed il gruppo puntano a mantenere intatti i valori del ristorante e la qualità del cibo. È una cosa che va da sé per il gruppo: continueranno con lo stesso personale attualmente in servizio, con l'eccezione di coloro andranno a beneficio della pensione, volendo preservare il lavoro svolto dalla famiglia Besomi.

Nuovi concetti
Frapolli sottolinea che l'intenzione «è comunque quella di mantenere tutta la parte della tradizione, come fatto la famiglia Besomi; il concetto della ristorazione verrà quindi preservato». Oltre a questo, intendono introdurre nuovi concetti per avvicinare ulteriormente la comunità di Tesserete. Il gruppo gestisce già la Ritroveria tredici di Giubiasco, un locale pensato per riunire le persone attorno a esperienze culinarie e conviviali. Per trasferire questo concetto al Ristorante Stazione, inizieranno a «proporre drink e cocktail accompagnati da sfiziosi aperitivi tutti da degustare». Offriranno inoltre la colazione al mattino, «per i lavoratori che escono di casa presto o per le mamme che vogliono concedersi una pausa in un ambiente accogliente».
Gli ultimi mesi
Per ora, la famiglia Besomi si gode gli ultimi mesi di lavoro nel proprio ristorante, trascorrendo del tempo con i clienti e onorando il lavoro svolto nel corso degli anni. Un sentimento agrodolce per i fratelli: dire addio a tanti anni di attività non è facile, ma sono felici di vedere che chi raccoglie il loro testimone è mosso dalla stessa passione ed è pronto a portare avanti il progetto, con i cambiamenti che i nostri tempi richiedono. L'ultimo giorno per la famiglia Besomi sarà il 22 dicembre. Seguirà un periodo dedicato ai lavori di ristrutturazione e all'introduzione di un nuovo concetto di ospitalità e ristorazione, dopodiché il locale riaprirà al pubblico nel febbraio 2027. Come assicura Luca Besomi, «magari avrà un nome un po' diverso, ma le mura esterne saranno sempre quelle del Ristorante Stazione».