Enclave

Il sistema doganale europeo per Campione d'Italia? «Un errore madornale e grossolano»

Il nuovo sindaco Luca Frigerio intende provare a negoziare un accordo più favorevole al Comune italiano, specie dopo aver incontrato i colleghi dell’enclave tedesco di Büsingen, per cui valgono norme diverse: «La situazione attuale non ci ha dato un singolo beneficio, dobbiamo tornare al passato»
© Chiara Zocchetti
Bernardino Marinoni
24.09.2026 06:00

In comune hanno la natura di territori enclave ma, da un lustro, con una sostanziale differenza: mentre Büsingen, tedesca, resta doganalmente svizzera, Campione d’Italia deve rispondere agli obblighi dell’Unione europea. Un’inclusione nel famigerato 2020 - l’epoca della tempesta perfetta per Campione, fra dissesto finanziario, chiusura del casinò e COVID - che oggi Luca Frigerio, da qualche mese sindaco dell’enclave, non esita a considerare alla stregua di un errore «madornale e grossolano». Ha motivo di parlarne reduce come è da una visita istituzionale, con anche la vicesindaca Tanina Padula, proprio a Büsingen: l’incontro con la sindaca Vera Schraner ha avuto l’obiettivo di analizzare la locale gestione dei rapporti con la Confederazione, mostrando le modalità operative rispetto alla realtà campionese, specie sul fronte doganale. Una comparazione che ha reso ancora più accentuate le differenze tra l’una e l’altra enclave.

Due enclavi, ma regole diverse

«Dal 1967, quando è entrato in vigore il trattato svizzero-tedesco per Büsingen - conferma Frigerio -, il borgo vive pienamente la propria peculiarità, il lavoro in Svizzera, le tasse in Germania, certo il costo della vita è diverso però vige un cambio fiscale favorevole, come a Campione. Ma ormai è tutto qui ciò che condividiamo con Büsingen, mentre, per fare un esempio particolarmente sentito nella quotidianità, la loro posta è anche svizzera, come era qui fino al 2020». Per tacere della questione doganale: «Per le sole operazioni di sdoganamento dei rifiuti a Campione il costo è di 140 mila euro all’anno, e lasciamo perdere l’aspetto ambientale del trasferimento rispetto alla consolidata esperienza, allora, con il Ticino».

«Serve un accordo quadro»

Büsingen è integrata con il circostante territorio, ancorché in un panorama diverso: «Non c’è una casa da gioco, le esigenze di sicurezza mutano, non occorre una polizia locale per millecinquecento abitanti eventualmente soccorsi da norme del tutto speciali che possono coinvolgere agenti sia tedeschi sia svizzeri» perché l’ormai cinquantennale trattato nel tempo si è andato perfezionando e Campione d’Italia adesso lo invidia. «I pompieri di Melide, la Croce Verde, la Rega restano, beninteso - commenta Frigerio - ma l’inclusione di Campione d’Italia nell’area doganale dell’Unione europea dopo cinque anni non ha apportato un solo beneficio alla popolazione. Il ritorno ai passati rapporti buoni e diretti con la Svizzera, che oggi pagheremmo sull’unghia, è la soluzione, senza alternative». Ma è una parola: «Occorre l’interazione di livelli diversi, Unione europea inclusa, per pervenire a un accordo quadro che codifichi e disciplini definitivamente la specificità dell’enclave».

«Ci hanno passato una dritta»

L'incontro fra i sindaci Schraner e Frigerio.
L'incontro fra i sindaci Schraner e Frigerio.

Büsingen è un modello, mentre i cambiamenti intervenuti a Campione d’Italia negli ultimi cinque anni sono andati progressivamente peggiorando: «Difficoltà operative, disagi quotidiani per la popolazione e, per giunta, il diffuso aumento dei costi. Per rimediare abbiamo aperto un doppio fronte: in tempi brevi lo studio di modifiche per alleviare difficoltà contingenti, a lungo termine l’avvio di un percorso di approfondimento legale e normativo per riportare Campione a più felici trascorsi, perché il vecchio sistema, ante 2020, resta quello più adeguato alle necessità, con la piena consapevolezza di un cammino che si prospetta molto difficile e articolato». Tornare indietro, insomma, sarà assai difficile. «Intanto, cercheremo di negoziare rispetto a specifici casi, tamponando appena possibile le situazioni più disagevoli: per la soluzione rapida ed efficace dei problemi sono state avviate interlocuzioni con il Governo ticinese». E con Büsingen? «A parte la gradevolezza dell’incontro con la locale Amministrazione, già ci hanno passato una dritta, il nome di un espertissimo giurista di grande credito anche a Berna di cui si avvalgono e sul quale vorremmo anche noi contare. E in gestazione c’è il gemellaggio Büsingen-Campione». Gemellaggio che si può ben dire più che naturale, di sicuro giovamento in un frangente, nell’enclave italiana, che non è più quello di un lustro fa, ma dove una dogana incombe, come dire, innaturalmente.