Il sogno delle tre stelle in Ticino si fa più lontano: Marco Campanella lascia Ascona per una nuova avventura a Bad Ragaz

Le stelle non sono sempre cadenti. A volte, semplicemente, se ne vanno. E con loro rischia di svanire anche il sogno di vedere finalmente brillare tre stelle Michelin sopra un ristorante ticinese, un traguardo che nessuno, finora, è riuscito a raggiungere. Marco Campanella, uno degli chef più premiati della gastronomia svizzera, lascia La Brezza dell'Hotel Eden Roc di Ascona per trasferirsi al Grand Resort Bad Ragaz, dove dalla primavera del 2027 sarà alla guida di un nuovo progetto. Una partenza che pesa, perché il cuoco di origini tedesche, cresciuto professionalmente in Svizzera, era considerato uno dei candidati più credibili a conquistare quel riconoscimento.
Due stelle Michelin ad Ascona, altrettante ad Arosa, 19 punti GaultMillau in entrambi i ristoranti e il titolo di Cuoco dell'anno 2025: un palmarès che colloca Campanella tra i professionisti più premiati in Svizzera.
«Sono davvero entusiasta di questa nuova avventura – racconta Campanella al Corriere del Ticino –. È un'opportunità importante, che mi permetterà di costruire qualcosa di nuovo, portando la mia esperienza e la mia filosofia di cucina in un contesto straordinario. Allo stesso tempo, però, lasciare l'Eden Roc non è semplice. Ascona ha rappresentato una parte fondamentale della mia vita, non soltanto professionale. Mio fratello ha un ristorante poco distante, qui sono cresciuto, ho costruito la mia famiglia e visto crescere mia figlia, vivendo momenti che porterò sempre con me».
Una decisione che, precisa, non nasconde alcuna tensione con la Tschuggen Collection, il gruppo alberghiero al quale fanno capo le strutture dove ha lavorato negli ultimi anni. «Non c'è stato assolutamente alcun attrito. Abbiamo sempre avuto una comunicazione trasparente, aperta e positiva. Quando si presenta un'opportunità di questo genere bisogna valutarla, anche se significa prendere una decisione difficile. Con la proprietà ci siamo sempre confrontati con grande serenità e rispetto reciproco».
Il suo percorso ad Ascona è cominciato nel 2018, quando ha assunto la guida del La Brezza. Dal 2020 si è aggiunta la responsabilità dell'omonimo ristorante del Tschuggen Grand Hotel di Arosa, con un'attività scandita dall'alternarsi delle stagioni sul Lago Maggiore e nelle montagne grigionesi. Un doppio impegno che lo ha portato a conquistare complessivamente quattro stelle Michelin, entrando nella ristretta cerchia degli chef attivi in Svizzera capaci di raggiungere un simile risultato.
Nella nuova destinazione, dove inizierà a lavorare nel maggio 2027, ritroverà anche diversi professionisti incontrati lungo il proprio cammino. «La possibilità di incontrare nuovamente persone con le quali ho già lavorato è certamente uno degli aspetti più belli di questa nuova sfida. So quanto contino i rapporti umani in cucina. Si possono avere grandi idee, ma per realizzarle servono persone che condividano la stessa visione. A Bad Ragaz avrò l'occasione di mettere a disposizione ciò che ho imparato e, soprattutto, di continuare a crescere».
Il Grand Resort Bad Ragaz sta attraversando una fase di rinnovamento della propria offerta gastronomica. Dopo l'addio di Sven Wassmer, che con il ristorante Memories aveva conquistato tre stelle Michelin, la struttura ha scelto Campanella per il rilancio dell'alta cucina. Il nuovo locale sorgerà all'interno del Quellenhof, nell'ambito di un progetto che prevede anche una proposta dedicata alla gastronomia contemporanea orientata alla salute e al benessere. Un contesto nel quale lo chef avrà la possibilità di lasciare il proprio segno fin dalla fase iniziale.
«Quello che mi entusiasma è proprio la possibilità di partecipare alla costruzione di un progetto. Non si tratta semplicemente di cambiare ristorante, ma di poter sviluppare qualcosa che rispecchi la mia idea di cucina, mettendo a frutto l'esperienza accumulata in questi anni e lasciando spazio anche a nuove ispirazioni».
La sua partenza lascia però aperto un interrogativo per la gastronomia ticinese: chi riuscirà a conquistare per primo le tre stelle Michelin? Negli ultimi anni La Brezza era diventato uno degli indirizzi più accreditati per raggiungere il massimo riconoscimento della guida francese. I 19 punti GaultMillau, il titolo di Cuoco dell'anno e una reputazione consolidata anche oltre i confini nazionali avevano alimentato le aspettative attorno al ristorante di Ascona. Con il trasferimento di Campanella, quella prospettiva si allontana, almeno per il progetto gastronomico che lo chef aveva costruito sulle rive del Lago Maggiore. Lui, però, preferisce guardare oltre la corsa ai riconoscimenti.
«Le stelle sono riconoscimenti straordinari, naturalmente, e quando arrivano fanno piacere. Ma non sono mai state il motivo per cui entro ogni giorno in cucina. Non ho mai lavorato con l'ossessione di conquistare una stella in più. Quello che mi interessa è continuare a sviluppare le mie idee, migliorarmi e soprattutto rendere felici le persone che si siedono al nostro tavolo. Se poi arrivano anche i riconoscimenti, significa che il lavoro viene apprezzato».
Prima di voltare pagina, lo attende ancora la stagione invernale ad Arosa. Poi il trasferimento a Bad Ragaz, dove sarà accompagnato da alcuni membri della sua brigata. Ad Ascona, intanto, si apre la questione della successione alla guida di uno degli indirizzi gastronomici più prestigiosi del Cantone. E se il futuro professionale dello chef sarà lontano dal Lago Maggiore, il rapporto con il territorio, assicura, resterà intatto.
«Lascio un posto che mi ha dato tantissimo, professionalmente e umanamente. Per questo sono dispiaciuto, ed è giusto che sia così. Ma sono anche convinto che nella vita arrivi il momento di accettare nuove sfide. Parto con grande entusiasmo e con la gratitudine per tutto quello che abbiamo costruito insieme. Ascona resterà sempre una parte importante della mia storia».
