Lugano

Il «tesoretto» della Città e i suoi settori economici trainanti

Nel 2025 le entrate fiscali «inaspettate» sono state abbastanza cospicue e sono state superiori all’anno precedente – Marco Chiesa, capodicastero Finanze: «Il comparto di punta resta quello bancario, ma il trading sta facendo exploit e ora speriamo nel recupero del farmaceutico»
©CdT/Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
16.05.2026 06:00

Prudenza da una parte e ottimismo «da tenere a bada» dall’altra. È anche per questo motivo che non è così raro incappare in sorprese anche rilevanti quando si parla di sopravvenienze fiscali, ovvero di quelle entrate derivanti da tassazioni definitive di anni precedenti superiori alle stime. Tesoretti, così sono infatti spesso chiamate non a caso le sopravvenienze. Giacché spuntano inaspettate e in molti casi fanno felici le finanze pubbliche. Ebbene, l’anno scorso, come si legge nel Consuntivo 2025 della Città di Lugano, le sopravvenienze delle persone fisiche (i privati cittadini) in riva al Ceresio sono ammontate a 41 milioni di franchi, testimoniando una crescita del 21% rispetto all’anno precedente.

Nonostante ciò, si precisa, rimangono inferiori al periodo 2020 - 2022, anni in cui hanno sempre superato i 43 milioni. Diversa è invece l’evoluzione delle sopravvenienze delle persone giuridiche (le aziende), che sono state di 22.3 milioni, corrispondendo al 32% in più rispetto al 2024. Una variazione quest’ultima, si legge nel Consuntivo 2025 della Città di Lugano, in gran parte giustificata da decisioni di tassazione di imprese operanti nel settore del «trading» di materie prime e dello «shipping» che hanno beneficiato di condizioni di mercato eccezionali negli anni di esercizio 2022-2024.

Tra limiti e incertezze

«Lavoriamo sulla scorta di dati certi, ossia quelli delle imposte emesse. Da questa base e grazie a degli incontri individuali tracciamo degli scenari futuri con le incertezze e i limiti del caso - spiega il capodicastero Finanze della Città di Lugano, Marco Chiesa - . Questo compito lo svolgiamo seguendo il principio della prudenza, per non incappare in spiacevoli soprese. L’ottimismo, compagno di viaggio necessario, lo dobbiamo insomma tenere a bada quando si tratta di finanze pubbliche».

Detto ciò, continua il municipale responsabile delle finanze cittadine, «se guardiamo i dati fino al 2020 che sono quelli più definitivi e precisi e leggiamo le indicazioni degli anni seguenti, il settore trainante a Lugano risulta essere ancora quello bancario e fiduciario. Una buona notizia. Notiamo inoltre che altri settori competitivi si stanno sviluppando: il nostro auspicio è che questi rami economici possano diventare una colonna contributiva stabile per Lugano».

Quei risultati eccezionali

Il riferimento di Chiesa è al settore del trading e del trasporto marittimo, che dal 2022 al 2024 ha fatto registrare anni record. «I risultati eccezionali conseguiti da queste persone giuridiche in questo arco di tempo – si scrive non a caso nel Consuntivo –vedranno manifestazione nei conti della Città nell’arco degli anni 2025-2027: un dato che è un’ulteriore conferma della variabilità delle sopravvenienze e di come dipendano da diversi fattori, come la prudenza con cui è stato stimato il gettito e la tempistica con cui il Cantone eroga le notifiche di tassazione».

Il farmaceutico arranca

Bancario, commercio di materie prime e trasporto marittimo, dunque. Ma non solo. «Un terzo settore che ha un peso importante, ma ha perso un po’ di smalto è quello farmaceutico e biomedicale –riprende Chiesa –. Sono convinto che in prospettiva saprà riconsolidarsi e riprendere slancio. L’economia cittadina deve comunque sapere che la Città non farà mancare il suo appoggio per concretizzare attività che portano posti di lavoro interessanti e valore aggiunto». Tornando alle cifre contenute nel Consuntivo, nel 2025 si prevede che il gettito delle persone fisiche sarà simile al 2024. In base alle informazioni raccolte, per le persone giuridiche si prevede una diminuzione di 24 milioni.