«Il Ticino sta diventando il rifugio dei poveri della Svizzera»

«Il Ticino sta diventando il rifugio dei poveri della Svizzera». È un titolo forte quello del Blick, che riprende una analisi del quotidiano della Svizzera romanda Le Courrier, basata su dati più recenti dell'Ufficio federale di statistica (UST).
Si parla di una situazione unica in tutta la Confederazione per quanto concerne il numero di beneficiari dell’assistenza sociale, così come per le domande di aiuto. A dicembre del 2025, le persone che hanno percepito la prestazione sociale erano 7.567, con un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 135 unità, pari a un incremento dell’1,8%. Mentre il numero di nuclei familiari beneficiari dell’aiuto ha registrato un incremento dell’1,3% (5.183 unità di riferimento) rispetto a dicembre del 2024.
L'Italia e i premi di cassa malati
Nel 2023, stando all’UST, il 14,6% della popolazione a livello nazionale era considerato a rischio di povertà. In Ticino, il dato toccava il 23,3%, ovvero quasi una persona su quattro. A titolo di confronto, il tasso di povertà nella Svizzera tedesca era del 7,5%.
Le ragioni sono molteplici e, in alcuni casi, non sorprendono: la vicinanza con l’Italia in primis, ma anche i costanti aumenti dei premi di cassa malati. Stando all’analisi, i livelli salariali relativamente bassi nella vicina Penisola, comportano un conseguente abbassamento degli stipendi in Ticino, mentre i costi fissi sono generalmente aumentati.
Il nostro cantone, inoltre, ha pure i premi di cassa malati più alti di tutta la Svizzera. La spesa media mensile per tutte le fasce d'età è di poco superiore a 500 franchi. Per farsi un'idea, il premio mensile medio nella Confederazione, nel 2026, è salito a 393,30 franchi. Gli aumenti dell'assicurazione sanitaria, vanno così ad aggiungersi a un generale incremento del costo della vita, spingendo sempre più persone verso la soglia della povertà.
Aumentano le domande di aiuto
Le Courrier ha quindi intervistato Fra Martino Dotta della Fondazione Francesco, il quale non ha nascosto la sua preoccupazione: «Nelle prime settimane di quest'anno, abbiamo assistito a un aumento significativo della domanda». La sua fondazione sta aumentando i servizi offerti (consulenza sociale e pasti) a chi ne ha bisogno, prolungando pure gli orari di attività.
In una intervista rilasciata al Corriere del Ticino a metà gennaio, la caposezione del sostegno sociale, Cristina Oberholzer Casartelli, ha spiegato che sulla situazione attuale sicuramente influisce il «crescente costo della vita, in particolare alcune spese essenziali come i premi di cassa malati e i beni di prima necessità». Una particolare attenzione viene data alle famiglie monoparentali e alle persone in età avanzata, soprattutto con un basso livello di formazione, per le quali il reinserimento nel mondo del lavoro diventa più complicato. «In questi casi la difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro aumenta», ha evidenziato Oberholzer Casartelli.
Genitori single a rischio, soprattutto le mamme
Secondo Alessia Di Dio dell'Associazione ticinese famiglie monoparentali e ricomposte, quasi un genitore single su tre in Ticino vive in «povertà assoluta». Di solito sono le madri ad avere l'affidamento dei figli dopo una separazione, dunque risultano le più colpite. Queste donne hanno spesso difficoltà a pagare l'affitto e le bollette.
Dal 2004 un aumento marcato
La pressione sul sistema delle assicurazioni e delle prestazioni sociali è costante e si inscrive in una logica di crescita strutturale. Dal 2004 a oggi il numero di persone beneficiarie dell’assistenza sociale in Ticino è aumentato in modo marcato. Prendendo in esame il mese di dicembre 2025, il numero di persone che necessita di prestazioni di sostegno sociale è passato da 3.382 a 7.567 unità. In circa vent'anni è più che raddoppiato (+124%).
In generale, dopo una fase di crescita graduale nella seconda metà degli anni 2000, l’evoluzione ha subito un’impennata con la crisi finanziaria del 2009 proseguendo in maniera quasi lineare fino al 2019 quando il numero di beneficiari, addirittura, ha superato la soglia delle 8.000 persone, segnando un record.
