In calo le patenti ritirate sulle strade ticinesi

Sembrano essere stati decisamente più disciplinati, lo scorso anno, gli automobilisti ticinesi. Stando ai dati pubblicati dall’Ufficio federale delle strade, tra ammonimenti e revoche, i casi in Ticino sono stati 7.342, ben 1.283 in meno rispetto all’anno prima. Le patenti saltate sono state 3.940 (4.313 nel 2024), mentre gli ammonimenti sono stati 3.402 (4.312). Per trovare numeri così bassi, perlomeno per le revoche, bisogna tornare indietro al 2019, quando i casi erano stati 3.904.
A dimostrarsi costante, per contro, è l’abitudine dei conducenti ticinesi ad avere il piede pesante alla guida. Un terzo (1.356) delle revoche è stata causata proprio dall’eccesso di velocità, responsabile anche di 2.905 ammonimenti. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta di cifre più contenute rispetto al 2024, quando per la velocità erano state registrate 1.543 revoche e 3.664 ammonimenti. Al secondo posto tra le cattive abitudini dei conducenti ticinesi si trova l’alcol: nel 2025, i casi di revoca per ebrietà sono stati 762 (contro i 941 dell’anno prima) e 181 (254 nel 2024) gli ammonimenti. Scorrendo ancora la classifica, si nota che in 383 casi a pesare è stata la disattenzione, in 178 la revoca della licenza di condurre è stata causata dalla dipendenza dagli stupefacenti e in altri 436 per inidoneità (malattie o infermità). I ticinesi pizzicati alla guida nonostante il divieto di mettersi al volante sono stati 80, mentre 77 persone guidavano senza neppure avere la patente. Centocinquanta, infine, i conducenti beccati mentre mangiavano o usavano il cellulare. Comportamenti sfociati in 133 ammonimenti e 18 revoche. Trentacinque, infine, i casi di inosservanza dei doveri in caso d’incidente, categoria che comprende anche chi è scappato dopo un sinistro. Dai dati dell’USTRA emerge qualche informazione sull’età di chi sgarra di più. Il numero più elevato di revoche si nota infatti tra i giovani, sia nella fascia tra i 20 e i 24 anni (333 revoche) sia in quella tra i 25 e i 29 (324 casi). Ma numeri simili si trovano pure tra i conducenti tra i 50 e i 54 anni (329 revoche). Il dato va poi via via calando tra i sessantenni: 204 le licenze perse nella fascia 60-64 anni e 143 tra i 65 e i 69 anni.
Anche i dati nazionali mostrano una tendenza in calo. Nel 2025, sono state sospese meno patenti di guida rispetto al 2024: 85.782, pari a circa un punto percentuale in meno. Globalmente, anche a livello svizzero l’eccesso di velocità è stato la causa principale del ritiro della licenza di condurre in 30.835 casi (-3% su base annua), davanti allo stato di ebbrezza, con 11.833 casi (-4%) e alla disattenzione al volante, con 8.205 casi (-4%).
È cresciuto invece, di circa il 10%, il numero di minorenni sanzionati con sospensione della licenza di condurre o altri provvedimenti amministrativi, tra cui ammonimento o invalidamento, per un totale di 3.714 casi. In crescita appaiono anche gli episodi di marcato superamento del limite di velocità, con 1.365 misure amministrative disposte nei confronti di 736 trasgressori, dal momento che una stessa violazione può essere sanzionata con più provvedimenti. Visti i dati, l’USTRA ha fatto sapere che monitorerà «da vicino entrambi i fenomeni, analizzando ulteriormente le cifre nel quadro degli sforzi continui a favore della sicurezza stradale».
