Società

In coda al gelo per il MoonSwatch: «Grazie a loro mi sono pagato le vacanze»

Tra chi lo cerca come regalo di Natale e chi invece li prende per rivenderli, continua il fenomeno commerciale targato Swatch - Siamo stati alla boutique di Lugano per parlare con gli appassionati
Mattia Sacchi
23.12.2022 14:00

Uno degli eventi del 2022 è stato, lo scorso 26 marzo, il lancio degli «Omega x Swatch», gli orologi creati dalla collaborazione dei due brand svizzeri per celebrare lo Speedmaster, il segnatempo indossato dagli astronauti che, a bordo dell'Apollo 11, per primi riuscirono nell'impresa dello sbarco sulla Luna. Undici i modelli di MoonSwatch proposti, ognuno di loro dedicato a un pianeta, al Sole e, ovviamente, alla Luna.

Il «Day One» della messa in vendita degli orologi è stato un successo clamoroso, con migliaia di persone in coda per ore in tutto il mondo per provare ad accaparrarseli. Proprio per provare a limitare i disagi che si stavano già registrando, tra risse e malori, Swatch aveva assicurato: «Ogni appassionato riuscirà ad averne uno al polso», dal momento che comunque non si tratta di un'edizione limitata. A distanza di 9 mesi, sarà andata davvero così? Siamo stati alla boutique di Lugano per scoprirlo.

Quando arriviamo sono le 9.30 e ci sono già una decina di persone in coda, che trattengono il respiro ogni volta che un commesso si avvicina alla porta: nessuno infatti conosce l'orario in cui arrivano gli orologi e pertanto si aspetta con trepidazione l'arrivo di un corriere piuttosto che l'annuncio da parte dei responsabili del negozio.

I primi della fila, due giovani bardati come se stessero partendo per una spedizione al Polo Nord, sono arrivati alle 7, nonostante l'apertura del rivenditore sia alle 9. «Siamo qui da Novara - spiegano -. Ogni giorno facciamo il giro dei negozi autorizzati: prima veniamo qui a Lugano perché è più facile trovare i modelli più rari, come Luna e Mercurio. Ma dopo andiamo anche ad Arese e infine a Milano per prendere gli altri: lì la concorrenza è molto più alta e a volte ci sono persone aggressive, non vogliamo avere noie». 

Ma perché ogni giorno? «Beh, l'obiettivo è rivenderli. Fino a qualche mese fa il prezzo per il "reselling" era davvero alto, ma adesso sono scesi molto: i più ricercati oggi costano tra i 350 e i 400 franchi (il prezzo di vendita di Swatch è 250 franchi, ndr). Noi siamo universitari e ogni giorno riusciamo a prenderne 7-8, che vendiamo a chi non ha voglia di fare la coda per diverse ore al freddo: rivendendone così tanti siamo riusciti a pagarci le vacanze di Natale». 

Dietro di loro, una signora con suo figlio. Entrambi non rispecchiano affatto l'identikit di chi si mette a fare compravendite particolari: «Noi siamo arrivati alle 8.20. Volevamo essere i primi per provare a prendere Nettuno, il più ricercato in assoluto. Se ne trovano pochissimi, è un po' il Santo Graal dei MoonSwatch, forse perché è quello che ha avuto più problemi, dato che giravano foto in cui si poteva vedere come il modello perdesse colore». Ma allora perché cercarlo? «Io sono una grande appassionata di Swatch, li colleziono da 40 anni: questo non voglio proprio perdermelo!».

Tra una chiacchiera e l'altra, improvvisamente si solleva un brusio: il gerente sta per uscire dalla porta. Sembra che finalmente l'attesa sia finita... invece no: chiede semplicemente se qualcuno vuole un caffè o un tè caldo. «Lo fanno ogni giorno, ci aiuta a sopportare meglio il freddo», spiega un altro ragazzo di origini cinesi. «Arrivo da Como, faccio il cameriere la sera e di mattina vengo qui, anche io a caccia del Nettuno. Ma per venderlo: sono gli unici che ancora hanno dei prezzi folli, si trovano a 800-900 franchi. Ormai ci conosciamo tutti qui, i pazzi in coda sono quasi sempre gli stessi».

Quasi, appunto. Tra di loro c'è una donna che continua a chiedere consigli ai più esperti: «Faccio la coda solo per fare il regalo di Natale a mio marito, spero che apprezzi, non solo l'orologio, ma anche tutto quello che ho fatto per lui!». Alle 10, mentre gli avventori si stanno scaldando con la loro colazione offerta da Swatch, arriva il postino con un pacco. Gli animi si scaldano, pochi minuti dopo ecco il fatidico annuncio: «È arrivato qualcosa, tra 30 minuti ci siamo».

Perché dopo mezz'ora? «Devono controllarli e timbrare le garanzie, poi ci fanno mettere in coda all'interno del negozio e nel frattempo con un iPad ci mostrano i modelli che sono arrivati», spiega il giovane cameriere. Puntualmente, alle 10.30 una commessa fa entrare i clienti, che nel frattempo sono ormai una trentina, e indica la disponibilità del giorno. Il figlio della signora collezionista sbotta e si toglie dalla fila: «Non c'è quello che cercavo, è inutile prendere qualcosa che ho già». Non sono dello stesso avviso i due universitari, che intanto stanno inviando messaggi ai loro contatti per avvisarli del «bottino»: «Così vediamo subito chi è interessato a comprare qualcosa, ora prendiamo la macchina e corriamo verso Arese». 

Più contenta la devota moglie, che ha trovato l'agognato regalo per il compagno. «Guai a lui se pensa di cavarsela con dei cioccolatini...», scherza. Molti escono dal negozio a mani vuote: «Cercavo Mercurio, ma quando era il mio turno era già finito. Proverò domani...». Dopo 30 minuti ormai non c'è più nessuno in coda: sul bancone rimangono solo i modelli meno ricercati come il Sole, di un giallo piuttosto appariscente, e il rosa Venere. Qualche ritardatario entra, dà una veloce occhiata ed esce deluso per la mancanza di assortimento. Perché se è vero, come hanno spiegato alla maison svizzera, che tutti gli appassionati potranno avere un MoonSwatch al polso, non è detto che il modello sia proprio quello desiderato. E soprattutto, il prezzo e le tempistiche restano un'incognita. Di certo, siamo di fronte a un fenomeno commerciale con pochi eguali.

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