Riva San Vitale

In riva al lago il clima è caldo e la primavera non c’entra

Moltiplicatore d’imposta, ecocentro e servizi per l’amministrazione: gli schieramenti politici non si risparmiano nei botta e risposta – «Per Riva» rilancia i temi in un volantino inviato a tutti i fuochi, il Centro risponde con un comunicato stampa
© CdT/Gabriele Putzu
Stefano Lippmann
21.03.2026 06:00

Il clima a Riva San Vitale è innegabilmente caldo. No, non parliamo dell’arrivo della primavera che rende le giornate più soleggiate e apprezzabili da vivere all’aperto, ma del fermento cittadino e politico.

Quest’ultimo, in particolar modo, riserva a intervalli regolari botta e risposta tra schieramenti. L’ultimo, in ordine di tempo, riguarda la possibile realizzazione di un ecocentro, alcuni uffici per i servizi comunali (lo sguardo è rivolto soprattutto all’Ufficio tecnico) e, perché no, anche dei rifugi per la Protezione civile. Senza dimenticare la riorganizzazione, in un unico luogo, dei magazzini comunali, oggi sparsi in diversi luoghi del paese affacciato sul Ceresio. Le intenzioni, va detto, non sono nuove: nel corso del 2024 il progetto è stato presentato e l’area designata per la realizzazione è quella dove sorge l’attuale ecocentro in via Giuseppe Motta.

La raccolta firme

Per cercare di «smuovere le acque» - ovvero riattivare la procedura per la realizzazione del progetto - la scorsa settimana è stata lanciata un’iniziativa popolare (vedi il Corriere del Ticino di lunedì 16 marzo). Una raccolta firme promossa da quattro consiglieri comunali, due di Per Riva - Liberali Democratici Indipendenti, e due del gruppo Lega-UDC. «La realizzazione di un nuovo ecocentro, accompagnata da infrastrutture adeguate per i servizi comunali e per la Protezione civile - si legge nel testo che accompagna la raccolta firme - permetterebbe di migliorare l’organizzazione dei servizi, offrire spazi consoni alle attività comunali e contribuire allo sviluppo sostenibile e funzionale del territorio».

L’affondo de «Il faro»

A rendere il clima ancor più caldo, per non dire teso, si è aggiunto nelle ultime ore un dibattito a distanza: un volantino a tutti i fuochi da un lato, un comunicato stampa dall’altro.

Nelle bucalettere dei rivensi è stato infatti imbucata l’ultima edizione de «Il faro», volantino redatto da Per Riva. Oltre a parlare dell’ecocentro, lo schieramento politico «attacca» i rivali del Centro (partito che ha la maggioranza in Municipio), rei di «rubare i sogni dei cittadini e delle aziende» di Riva San Vitale. Si richiama il dibattuto aumento del moltiplicatore d’imposta per le persone fisiche, che dovrà essere nuovamente votato il prossimo 30 marzo. Nell’ultima seduta di Consiglio comunale, qualche settimana fa, la votazione aveva evidenziato una netta divisione tra il Centro - contrario all’aumento dall’80 all’83% - e gli altri schieramenti (USSV, Lega-UDC-Indipendenti e Per Riva). E, allo stesso tempo, anche con sarcasmo si richiama - sempre nel volantino - la lentezza nello sviluppare il progetto per l’ecocentro: «Potremmo forse creare un modellino con il rendering e portarlo alla Swissminiatur», si legge.

Affondi chiari al Municipio e alla sua «granitica maggioranza» che porterà il paese a - citiamo - «supplicare l’aiuto di Mendrisio attraverso una mendicata fusione».

«No alla cittadella»

Che il clima sia caldo lo certifica anche il fatto che, a stretto giro di posta, la sezione rivense de il Centro abbiamo mandato una nota stampa alle redazioni dei quotidiani. Sezione che «ritiene necessaria la realizzazione dell’ecocentro e delle infrastrutture annesse (magazzino comunale e rifugi di protezione civile), ma contesta la costruzione dell’esoso stabile amministrativo». Da qui la volontà di «prendere le distanze dall’iniziativa (la raccolta firme, ndr).

Insomma, «Sì» all’ecocentro e «No» alla «cittadella Ufficio tecnico»: «Invece di destinare importanti risorse alla costruzione di un nuovo stabile amministrativo per l’Ufficio tecnico, sarebbe più opportuno concentrarsi su investimenti maggiormente necessari e urgenti, già indicati nel piano finanziario comunale. Tra questi figurano in particolare il restauro della palestra comunale, fondamentale per i nostri bambini, e gli interventi per la messa in sicurezza del territorio contro gli allagamenti».

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