Sotto la lente

In sella o in monopattino, che fretta c'è?

Bellinzona: lanciata la campagna di sensibilizzazione per prevenire l’eccessiva velocità dei mezzi nel salotto buono della capitale – «Incidenti rilevanti non ce ne sono stati, ma qualche lamentela ci è giunta» – Gli agenti della Polizia comunale renderanno edotti sul rispetto dei pedoni per una convivenza armoniosa
©Gabriele Putzu
Alan Del Don
29.08.2023 20:00

«Chi va piano, gode di più». Uno slogan semplice e si spera anche efficace per un problema che, al pari di tante altre città, riguarda anche Bellinzona: l’eccessiva velocità di biciclette e monopattini elettrici nelle zone pedonali del centro storico. Ma pure, a volte, delle bici normali. La convivenza fra i diversi utenti del salotto buono della Turrita non è sempre facile. L’aumento dei turisti registrato negli ultimi anni e l’estensione delle terrazze all’aperto degli esercizi pubblici (un’eredità, quest’ultima, della pandemia da coronavirus) hanno oltremodo ridotto, in certe vie, lo spazio a disposizione per camminare o pedalare. Beninteso: la situazione è (ancora) sotto controllo. Siccome la sensibilizzazione è meglio della repressione, tuttavia, il Municipio e la Polizia comunale hanno deciso di scendere... in strada. Lo faranno sino a fine settembre (pure in piazza Grande a Giubiasco), per poi eventualmente tornarci in primavera.

Il sorriso e non la repressione

Il debutto ha avuto luogo oggi, in piazza del Sole. Gli agenti della PolCom hanno fermato i ciclisti e chi girava in monopattino rendendoli edotti sull’importanza di adeguare la velocità nel rispetto dei pedoni e di indossare il casco, seppur non obbligatorio. Lo hanno fatto con tatto e simpatia (sono stati distribuiti degli adesivi e dei sacchetti in juta), in quanto l’obiettivo è quello di spiegare con il sorriso cosa si può e cosa invece non si può fare nel «cuore» della capitale.

«Incidenti rilevanti non ve ne sono finora stati, fortunatamente, ma qualche lamentela di pedoni che vengono sfiorati dalle biciclette o di qualcuno che sfreccia troppo velocemente ci è giunta. Rispetto a 20-30 anni fa il centro storico è più piccolo. Sia i pedoni sia i ciclisti pretendono di avere la precedenza. I secondi devono capire, ed è questo il messaggio che vogliamo far passare, che occorre avere riguardo dei primi, soprattutto anziani e bambini. Si può circolare, ma adattando la velocità alle circostanze e alle condizioni», ci spiega il tenente Andrea Cremonini, responsabile del servizio esterno della Polizia comunale, lui stesso un amante delle due ruote leggere.

Il rilevatore di velocità

In via Codeborgo nelle scorse settimane è stato posato un rilevatore di velocità per avere il quadro della situazione: «Non vi è stato nulla di clamoroso, ma riteniamo doveroso insistere comunque sul rispetto delle norme e sulla convivenza armoniosa con gli altri utenti della strada. Le multe? Non è questo lo scopo. Adesso bisogna sensibilizzare. Certo che se poi qualcuno, dopo essere stato richiamato, ci ricasca 2-3 volte una sanzione a quel punto diventa pressoché inevitabile...».

Altre iniziative in arrivo

Non è la prima volta che la Città si lancia in campagne simili (ricordiamo, ad esempio, quella sul littering). Un modo di affrontare delle problematiche e dei temi che sembra essere apprezzato dalla popolazione. «Prima di procedere con degli interventi repressivi bisogna puntare sulla sensibilizzazione. Crediamo sia l’approccio giusto per affrontare determinate questioni. In particolare se consideriamo che, nei prossimi anni, i frequentatori del centro storico sono destinati ad aumentare ulteriormente, in virtù della valorizzazione della Fortezza e di altri progetti strategici. Auspichiamo che si possa trovare un compromesso fra pedoni, ciclisti e chi utilizza i monopattini elettrici affinché ognuno possa ammirare le nostre bellezze in tutta tranquillità», rileva il capodicastero Sicurezza e servizi industriali Mauro Minotti. Il quale ha infine preannunciato altre iniziative legate al rispetto e al vivere in comune. Perché «chi va piano, gode di più».

Le vie critiche

Il sindaco Mario Branda sulla sua bicicletta rigorosamente color rosso. Anche il vice Simone Gianini non è da meno, idem gli altri municipali. I politici sono i primi a «vivere» Bellinzona seduti sulla sella. Sanno benissimo che vi sono dei punti della città più critici di altri. Pensiamo alle vie Codeborgo, Camminata, Teatro, Collegiata nonché Cima Piazza a Giubiasco. Non a caso sono fra le zone più frequentate anche dai turisti. Se ci aggiungiamo gli esercizi pubblici e i commerci che occupano un’ampia porzione della strada, è pleonastico aggiungere che proprio lì occorre essere maggiormente prudenti.

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