Incendi nell'Ossola, il fuoco avanza sui monti della Val Grande: sabato in azione tre Canadair

Resta alta l'allerta in Piemonte per gli incendi boschivi che da giorni impegnano vigili del fuoco, squadre dell'Antincendio Boschivo (AIB) e Protezione civile. La situazione più critica continua a registrarsi nel Verbano-Cusio-Ossola, nel territorio di Premosello-Chiovenda, lungo la linea ferroviaria del Sempione, dove il fronte del fuoco ha ormai superato i 600 ettari.
Nella prima mattinata, come riferisce VareseNews, erano al lavoro un elicottero Erickson S-64, decollato da Malpensa, e un Canadair, l'esemplare 18 partito da Genova. A metà mattina il dispositivo aereo è stato potenziato con l'arrivo di tre Canadair, gli esemplari 31 (marche I-DPCR), 30 (I-DPCS) e 16 (I-DPCW), operativi in formazione.
Così negli ultimi giorni
Il rogo, che si sviluppa in una zona montana particolarmente impervia intorno ai 1.900 metri di quota, al confine con la Svizzera, ha già superato i 600 ettari. Giovedì, la sua avanzata verso i centri abitati aveva reso necessaria l'evacuazione precauzionale della frazione di Colloro, con circa 150 persone allontanate dalle proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Nei giorni scorsi la situazione era stata seguita direttamente dalla Regione Piemonte, con il sopralluogo del presidente Alberto Cirio e degli assessori Marco Gabusi e Matteo Marnati.
Il dispositivo di intervento
I mezzi aerei, nella mattinata di sabato, sono stati concentrati sull'Ossola. Per il momento, non operano sui diversi fronti d'incendio attivi in Valsesia. Nel Piemonte occidentale è invece impegnato il Canadair 21 (marche I-DPCZ), attivo sul Canavese, con rifornimenti al lago di Viverone.
L'emergenza, del tutto eccezionale per il mese di luglio sia per il numero di roghi sia per la loro durata, resta coordinata dalla Sala Operativa Unificata Permanente della Direzione regionale dei vigili del fuoco.
Caldo e vento hanno alimentato le fiamme
La Regione Piemonte al riguardo parla di una situazione «del tutto eccezionale»: mai in passato si era registrato un numero così elevato di incendi boschivi nel mese di luglio, né una durata così prolungata degli eventi, aggravata dalle alte temperature e dalla conformazione impervia del territorio, ma anche dal vento.
