Inchiesta Domino, due condanne

Ventiquattro mesi ai titolari di tre noti postriboli del Sottoceneri
Red. Lugano
06.12.2013 11:42

LUGANO - La Corte delle assise Criminali di Lugano presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha condannato a 24 mesi sospesi i due cinquantenni titolari di tre noti bordelli del Sottoceneri, riconosciuti colpevoli di usura aggravata, riciclaggio, infrazione alla legge sugli stranieri, esercizio illecito della prostituzione e conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. Entrambi gli imputati sono invece stati prosciolti dall'accusa di promuovimento della prostituzione. Il primo procedimento celebrato in Ticino nei confronti di titolari di postriboli (finora in aula erano comparsi solo gerenti o prostitute) non ha però accontentanto nessuno e tutte le parti hanno annunciato l'intenzione di presentare dichiarazione d'appello. Il procuratore generale John Noseda aveva proposto una pena detentiva tra i due e i tre anni. Le difese, sostenute dagli avvocati Maria Galliani e Massimiliano Schiavi, avevano contestato l'accusa chiedendo il proscioglimento dalle tre accuse principali, riconoscendo solo i reati "minori". I locali in questione sono il Motel Monnalisa di Contone, il Club 5 di Maroggia e il Villa Elena di Ponte Tresa che erano stati chiusi dall'autorità cantonale in occasione dell'inchiesta denominata Domino.

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