Salute

Influenza, Covid e RSV: ecco chi dovrebbe vaccinarsi

Nel semestre invernale, l'incidenza delle malattie respiratorie è elevata: spesso iniziano con sintomi lievi, come quelli del raffreddore, ma possono evolvere e avere anche un decorso grave
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Red. Online
13.10.2026 11:19

Con l'arrivo del freddo, torna anche l'influenza. Non a caso, nel semestre invernale, l'incidenza delle malattie respiratorie è elevata. A causarle sono diversi virus o batteri che possono colpire le vie respiratorie superiori, ma anche i bronchi e i polmoni. 

Come si legge in una nota dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ogni inverno, in Svizzera, malattie come l’influenza, l’RSV e la COVID-19 causano migliaia di ricoveri ospedalieri. Spesso iniziano con sintomi lievi simili a quelli di un raffreddore, ma possono evolvere e avere anche un decorso grave. Alle persone ad alto rischio è quindi raccomandato farsi vaccinare contro queste malattie.

Vaccinazione antinfluenzale

A volte l’influenza può causare otite media, polmonite o miocardite e in alcuni casi anche complicazioni neurologiche. Le persone a rischio sono soprattutto quelle a partire dai 65 anni, le donne incinte, le persone con malattie croniche e i bambini nati prematuri di età compresa tra i sei mesi e i due anni. A loro si raccomanda la vaccinazione. Il periodo migliore per farsi vaccinare contro l’influenza va da metà ottobre all’inizio dell’ondata di influenza, che in Svizzera è attesa solitamente tra metà dicembre e metà marzo. Quest’anno, nel nostro Paese come in tutta Europa, si registrano ritardi nella fornitura di una parte dei vaccini antinfluenzali. Ciò nonostante, è garantito che tutte le persone che lo desiderano potranno farsi vaccinare prima dell’inizio dell’ondata influenzale.

Vaccinazione anti-COVID-19

La COVID-19 può ancora avere un decorso grave anche se una persona è già stata vaccinata o infettata dal SARS-CoV-2 più volte e ha sviluppato una certa immunità. Con l’avanzare dell’età e in determinate situazioni, infatti, l’immunità può diminuire rapidamente. Le persone ad alto rischio di complicazioni in caso di reinfezione da SARS-CoV-2 sono quelle a partire dai 65 anni, quelle con determinate patologie sottostanti o trisomia 21, nonché le donne incinte con determinate patologie sottostanti. A loro si raccomanda di farsi vaccinare contro la COVID-19 a partire da settembre. La vaccinazione non è invece più raccomandata sistematicamente alle donne incinte senza patologie sottostanti.

Vaccinazione e immunizzazione contro l’RSV

Nel semestre invernale, un’infezione da RSV è la causa più frequente di ricovero ospedaliero tra neonati e lattanti. Per proteggere i bambini dall’RSV nel primo inverno dopo la nascita, è possibile farsi vaccinare durante la gravidanza o procedere all’immunizzazione del neonato dopo il parto. Se infettate dall’RSV, anche le persone anziane possono sviluppare malattie respiratorie con decorso grave che può sfociare in polmonite. La vaccinazione rimane quindi raccomandata a tutte le persone a partire dai 75 anni e a quelle con determinate patologie sottostanti viene ora raccomandata a partire dai 65 anni. Per le persone con gravi patologie sottostanti e un rischio molto alto di decorso grave dell’RSV, la vaccinazione è ora raccomandata già a partire dai 18 anni.

Settimane nazionali della vaccinazione in studi medici e farmacie

Quest’anno, la prima e l’ultima settimana di novembre si terranno le Settimane nazionali della vaccinazione. Dal 2 al 7 e dal 23 al 28 novembre 2026, tutte le persone interessate potranno ricevere una consulenza e accedere facilmente alle vaccinazioni contro l’influenza, la COVID-19 e l’RSV in uno degli studi medici o in una delle farmacie che aderiscono all’iniziativa. Le Settimane nazionali della vaccinazione sono un’iniziativa promossa dal Collegio di medicina di base (CMB) in collaborazione con la Federazione dei medici svizzeri (FMH), la Società Svizzera dei Farmacisti (pharmaSuisse) e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).