Isole di detriti alla foce del Vedeggio: «Servirebbe un dragaggio radicale»

Dei veri e propri isolotti di detriti, trasportati dalla corrente del fiume, ingrossatosi in questi giorni a causa delle ingenti precipitazioni. Da anni ormai la situazione del golfo di Agno è critica, soprattutto lungo la sponda destra del Vedeggio, dove sorgono alcuni campeggi nonché il Lido di Agno. Il problema di fondo, del quale avevamo già riferito anche in passato, è proprio la presenza di troppo materiale (fango, sabbia, ghiaia e legname sul fondo) accumulatosi negli anni alla foce in seguito alle diverse piene, unitamente alla presenza a monte di cantieri per la sistemazione del corso d’acqua che hanno modificato il naturale flusso della corrente.
Da questa mattina, sotto una pioggia battente, sul posto è intervenuto il Consorzio Pulizia delle Rive e dello Specchio d’Acqua del Lago Ceresio per la rimozione del materiale tramite un’apposita imbarcazione. Il segretario, Fabio Schnellmann, non le manda a dire: «La situazione è insostenibile. Come Consorzio è da anni che segnaliamo il problema. Da tempo auspichiamo un dragaggio radicale di tutta l’area, non solo della foce del Vedeggio ma anche della sponda destra, dove ci sono i campeggi. Durante l’estate, per fare il bagno gli ospiti dovevano percorrere 200 metri per trovare acqua pulita. Si parla tanto di sostenere il turismo, ma quando con pochi interventi si potrebbero accontentare gestori e campeggiatori, ecco che non viene fatto nulla».
In una comunicato stampa, il Consorzio ha pure «invitato tutti gli utenti del lago ad utilizzare i natanti solo in caso di stretta necessità evitando inoltre di avvicinarsi alle aree in cui sono presenti accumuli di materiale galleggiante o dove sono operative le barche addette alla rimozione dei detriti». Questo perché «la presenza di grossi tronchi può costituire un serio pericolo per la navigazione, con il rischio di collisioni, danneggiamenti alle imbarcazioni e situazioni di difficoltà per le persone a bordo». Il Consorzio «è impegnato nelle opere di pulizia e si spera in pochi giorni di riportare la situazione alla normalità».
Un progetto atteso
Quattro anni fa si era discusso di un progetto di sistemazione della foce del Vedeggio, promosso dal Consorzio di manutenzione delle arginature del Basso Vedeggio (CMBV). Un progetto il cui obiettivo è, in sintesi, risolvere il problema dell’eccessivo accumulo di materiale e riqualificare e valorizzare la zona della foce. Ma che allo stato attuale si è... arenato. In passato qualche tentativo era stato fatto sotto forma di interventi di dragaggio che però non hanno sortito gli effetti sperati. Anche perché era mancata continuità. Nonostante un incontro sul posto con tutti gli attori del caso per trovare una soluzione, avvenuto nel luglio del 2022, nessun esito positivo sembra essere all’orizzonte. «Speriamo possa essere portato a termine a breve», conclude Schnellmann.
Anche lungo il Cassarate
Quella di ieri, sempre a causa del maltempo, è stata una giornata intensa anche per il Consorzio Valle del Cassarate e golfo di Lugano, impegnato da giovedì con i suoi operai nella sistemazione del fiume e nello svuotamento e nella pulizia delle sue numerose camere di ritenzione. Anche il Cassarate si è infatti rapidamente ingrossato e le camere, così come i «rostri» alla Stampa, hanno intercettato buona parte del materiale più ingombrante finito nel corso d’acqua. Gli interventi, fa sapere il CVC tramite i suoi canali social, sono proseguiti anche nelle ore notturne con il servizio di picchetto per monitorare le situazioni più critiche e intervenire dove necessario
