La biblioteca ormai centenaria si racconta tra eventi e concerti

La biblioteca Popolare di Ascona taglia il traguardo del secolo di vita. E lo fa in piena salute, nonostante il comitato che la gestisce sia sempre alla ricerca di giovani interessati a portare avanti la tradizione. L’edificio tinto di azzurro dove ha sede oggi (e dal 1955, dato che nel tempo la sede è cambiata), proprio sul lungolago della «perla» del Verbano e tra le terrazze dei ristoranti, non rappresenta più esclusivamente una «riserva» per i libri, ma è ormai a tutti gli effetti un centro culturale ad ampio spettro. «In questo mondo interconnesso fatto di reti digitali, restiamo un punto di riferimento fisico e legato al territorio», racconta la presidente Donata Caglioni, che dal 2022 ha assunto la copresidenza insieme al sindaco Giorgio Gilardi dopo dopo una lunga carriera dedicata all’insegnamento.
E così, largo a concerti, rappresentazioni, conferenze e a ogni sorta di appuntamento che possa animare le sale di lettura o, meglio ancora, il tanto apprezzato cortile, dove studenti del Conservatorio come pure altri musicisti locali sono soliti esibire il loro virtuosismo. A maggior ragione, poi, se di mezzo c’è un anniversario tanto importante.
Nomi di primo piano
La rassegna prende il via mercoledì 4 febbraio (alle 18), con Alberto Nessi. Lo scrittore presenterà il suo recente lavoro dedicato a storie di artisti venuti in Ticino. «Abbiamo impostato una programmazione con cadenza mensile, mantenendo il taglio che il pubblico conosce e apprezza», sottolinea ancora la nostra interlocutrice. «Sono nate collaborazioni importanti con il Museo, la Fondazione Weidemeyer, con gli Eventi letterari e la Casa Garzoli di Maggia, che ospita periodi di residenza per autrici e autori e culmina con una presentazione del lavoro svolto; quest’anno l’abbiamo integrata nel calendario con una serata anche in tedesco per il nostri spettatori germanofoni». Tra i nomi che spiccano all’occhio, scorrendo l’elenco degli ospiti d’onore, quelli di Marco Solari (mercoledì 4 marzo alle 18, a colloquio con il giornalista Gerhard Lob), Luciano Canfora (lunedì 18 maggio alle 20 al Cinema Otello, modera Samuele Poletti) e Carlo Ossola (il 21 novembre alle 10, al Teatro San Materno).
Il «clou» in agenda il 30 maggio
«Un momento centrale si terrà tuttavia dalle 10 di sabato 30 maggio, con una giornata commemorativa composta da una parte ufficiale e la conferenza della storica Yvonne Pesenti Salazar, ospitata nell’aula magna del Collegio Papio per questioni di capienza. Se il tempo lo consentirà, ci sposteremo poi nel nostro chiostro per un aperitivo conviviale. È un modo per unire approfondimento, comunità e bellezza del luogo». Un evento significativo per ricordare quel lontano 1926, quando - in un salone al primo piano sopra il caffè Centrale in via Borgo - Charlotte Giese decide di aprire l’attività poi sopravvissuta fino ai giorni nostri.
Un legame con gli Stati Uniti
L’ideatrice del progetto, trasferitasi dal Wisconsin con il marito professore di letteratura francese William Frederic Giese, non solo entra in contatto con intellettuali e letterati, ma - come ricordato dalla figlia Caterina Beretta in occasione dei festeggiamenti del cinquantenario nel 1976 - cerca anche un legame con la popolazione del Borgo.
«Le motivazioni che la spinsero fondare una struttura di prestito non sono note, certo è che strutture del genere avevano già una consolidata tradizione negli Stati Uniti sin dai tempi di Benjamin Franklin». Attualmente, l’antica realtà conta 500 associati, «ma il numero degli utenti è più elevato, poiché anche i non soci possono usufruire», precisa ancora Caglioni. «Ogni anno sono prestati circa 4.800 volumi: il 59% in tedesco, il 38% in italiano e il restante 3% in francese o inglese. Sono disponibili opere di narrativa in quattro lingue, senza dimenticare pubblicazioni di storia, arte e saggistica, oltre alle collane di Eranos e Ferien Journal, più quotidiani e riviste consultabili sul posto».
«Luogo di scoperte»
Le trasformazioni del mondo editoriale sono sotto gli occhi di tutti: si legge e si scrive sempre più in digitale, tutto corre più veloce. Credo però che il libro, come oggetto e come esperienza, continuerà a esistere. E noi restiamo un presidio culturale radicato nel territorio. Un luogo dove incontrarsi, scoprire, ascoltare, partecipare», conclude Caglioni. Tutte le informazioni sulle iniziative legate al centenario sono sul sito internet all’indirizzo www.bibliotecascona.ch.
