La campagna

La carbonara con la panna? Swissmilk ci mette la mucca e la serve con ironia

Il manifesto fa parte di una campagna nazionale declinata in tre lingue – «Speriamo che il pubblico colga l’ammiccamento e sorrida anche della propria passione per il modo "giusto" di preparare un piatto»
© CdT/ Chiara Zocchetti
Jenny Covelli
12.10.2026 17:00

Ci sono piatti che non si limitano a saziare: convocano una giuria. La carbonara è uno di questi. Basta nominare la panna e la tavolata si divide. Swissmilk ha deciso di sedersi proprio lì, con una mucca sul manifesto e una domanda tutt’altro che innocente: «Il segreto per la carbonara? Panna svizzera!». Il marchio con cui i Produttori svizzeri di latte (PSL) promuovono latte e latticini svizzeri ha lanciato una campagna che non intende in alcun modo chiudere la discussione. Ma far sorridere: alla fine, ciascuno sceglie ciò che preferisce mettere nel piatto. Tra preferenze e convinzioni (anche molto forti).

Una battuta in tre lingue

Il manifesto non è un’iniziativa pensata soltanto per la Svizzera italiana: fa parte di una campagna nazionale. Anche il gioco sulla carbonara è stato adattato nelle altre lingue nazionali. In tedesco lo slogan recita «Carbonara mit Schweizer Rahm. Basta!», cioè «carbonara con panna svizzera. Punto!». In francese diventa «Des pâtes carbo à la crème. Et basta!», «pasta carbo alla panna. E basta!». In entrambi i casi, «basta» è una chiusura enfatica e ironica: non un invito a smettere di usare la panna. Della serie «chiuso il discorso».

Un «clin d’œil» alla passione per la carbonara

Contattata dal CdT, Swissmilk spiega di aver voluto richiamare «deliberatamente» il dibattito «ricorrente e appassionato» sulla carbonara. «Sappiamo che la carbonara italiana tradizionale si prepara senza panna», precisa l’organizzazione, ma molte persone amano gustare la pasta con la panna. La formula, volutamente netta, serve ad attirare l’attenzione e a far sorridere, «senza pretendere di dirimere un dibattito culinario». Swissmilk la definisce un «clin d’œil», cioè un ammiccamento: il manifesto non vuole ridefinire la ricetta tradizionale né imporre una variante svizzera. «Alla fine, ciascuno sceglie ciò che preferisce mettere nel proprio piatto».

«In cucina abbiamo spesso preferenze ben definite, se non addirittura convinzioni molto forti», aggiunge Swissmilk. È proprio questo il punto e qui che sta l'ironia: si riconosce subito il dibattito e generalmente si ha già una propria opinione.

In Ticino, la vicinanza alla cultura culinaria italiana conferisce al manifesto una sfumatura particolare. L’auspicio dell’organizzazione è che il pubblico colga l’ammiccamento e sorrida anche della propria passione per il modo «giusto» di preparare un piatto.

Preparatela come vi pare

Sul sito di Swissmilk, coerentemente, si trovano sia una ricetta con la panna sia una senza. Il manifesto lancia la battuta, senza alcuna intenzione di risolvere il dibattito né proporre una versione svizzera come quella di riferimento. La scelta resta a chi cucina. Insomma, preparatela (e chiamatela) pure come vi pare. Basta che sia buona.