Monteceneri

La Croce Verde si espande: in arrivo la terza base operativa

Dopo Pregassona e Agno l’ente di primo soccorso intende insediare un’antenna negli spazi del centro polisportivo di Sigirino – La volontà è quella di potenziare la copertura territoriale nel medio-alto Vedeggio – Il direttore generale Andrea Prati: «Considerando il traffico, il futuro svincolo ci permetterà di avere una maggiore efficacia
© CdT/Chiara Zocchetti
Valentina Coda
29.04.2026 06:00

Pregassona, Agno e, nel breve termine, Sigirino. La Croce Verde intende aprire una nuova base operativa anche a nord del Luganese e lo farà occupando uno degli spazi disponibili al centro polisportivo promosso dell’imprenditore Gianni Ochsner. Il progetto si inserisce all’interno delle valutazioni, svolte periodicamente da Croce Verde, sull’efficacia del suo posizionamento sul territorio e sull’individualizzazione di elementi che possono concorrere a migliorarla. E un assist importante lo fornirà il futuro svincolo di Sigirino, considerata la mole di traffico che quotidianamente attanaglia la viabilità.

Ricalibrare la presenza

«Abbiamo messo a punto un progetto (disegnato dallo studio Poretti Banci Architetti, ndr) volto a potenziare il nostro assetto operativo sul territorio e cercare di dare una copertura ancor più efficace, soprattutto nel medio e alto Vedeggio, approfittando anche dei benefici che a breve termine fornirà lo svincolo autostradale al territorio», rileva da noi contattato il direttore generale di Croce Verde, Andrea Prati. Il progetto, ben inteso, non intende mettere in alcun modo in discussione le attuali sedi operative di Pregassona e Agno. Piuttosto, l’obiettivo è di creare un’antenna in questa porzione di territorio del comune di Monteceneri, densamente popolata soprattutto di industrie, «per migliorare ulteriormente la prossimità e l’impatto della nostra azione».

Anni fa, anche il Corpo civici pompieri di Lugano avevano messo a punto un progetto simile. Dopo aver creato una sede distaccata ad Agno per garantire sia una migliore efficacia in Malcantone, ma anche per bypassare abituali colonne chilometriche, il corpo cittadino aveva deciso di aprire un distaccamento anche a Melide facendo le medesime considerazioni. «Per sopperire alla problematica legata alla difficoltosa situazione viaria presente a sud della città, in special modo per quanto riguarda la bretella autostradale in entrambe le direzioni e la Forca di Capo San Martino, con la densa zona industriale e commerciale di Pambio-Noranco e Grancia e l’aumento costante dell’urbanizzazione dei Comuni convenzionati, il Comando pompieri ha identificato come soluzione la creazione di un secondo distaccamento dislocato a Melide, al Centro intervento FFS». Enti di primo soccorso diversi, medesime considerazioni (e problemi).

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