La fusione in Riviera va accompagnata da Biasca

BIASCA-Vi è una sola costante in tutti i processi aggregativi in Riviera, da quelli falliti a quello riuscito tra Iragna, Loodrino, Osogna e Cresciano: il difficile rapporto con il Comune polo, Biasca. Difficile rapporto che ha fatto naufragare il progetto a tre e che ha portato i villaggi a sud ad ignorare il borgo, non solo ma anche per portare a buon fine il loro progetto. Il clima sta cambiando e il vento del cambiamento viene proprio dal nuovo Comune di Riviera. Lo ha voluto evidenziare Edy Pironaci, il vicepresidente del PLR di Riviera nonché della squadra di hockey biaschese. Intervenendo all'assemblea preelettorale del suo partito, Pironaci ha invitato Biasca ad essere «proattiva e propositiva» nei confronti dell'aggregazione comunale che si sta concludendo ai suoi confini sud-ovest. Il consiglio è stato quello di «essere attenti sui singoli temi» e l'esortazione ad «essere vigili su quanto si farà in questa piccola aggregazione».
