La futura Piazza dra Stazziòn di Dino ha convinto Berna

La riqualificazione di Piazza dra Stazziòn a Dino è attesa da anni e finalmente sembra pronta a essere realizzata. La Città ha optato per un intervento che ha saputo convincere Berna, staccando dei contributi nell’ambito del programma Adapt+ dell’Ufficio federale dell’ambiente. Il programma sostiene l’attuazione di concreti provvedimenti di adattamento ai cambiamenti climatici. «Le soluzioni proposte - si legge nella documentazione allegata alla domanda di costruzione comparsa all’albo cittadino negli scorsi giorni - aumentano la permeabilità, trattengono una parte delle precipitazioni nel luogo in cui cadono, riducono il carico sulla rete di smaltimento e attenuano le temperature superficiali». In estrema sintesi, verrà tolto l’asfalto, saranno riorganizzati i parcheggi, e sarà piantata una dozzina di nuovi alberi ad alto fusto: «Il comparto oggi prevalentemente mineralizzato si trasformerà in uno spazio pubblico permeabile, ombreggiato, inclusivo e maggiormente resiliente agli eventi meteorici intensi». In ogni caso, la trasformazione, in cui è stata coinvolta la Commissione di quartiere e di cui la municipale KarinValenzanoRossi ha riferito sabato scorso in Assemblea, verrà discussa prima inConsiglio comunale. Il relativo messaggio municipale è atteso a breve, forse già settimana prossima. La Piazza dra Stazziòn, oltre a essere la porta d’ingresso di Dino, lo diverrà per certi versi anche per il costruendo Ponte di Spada. È inoltre negli immediati paraggi della bottega di paese Ur Barachin, del nuovo spazio SPIN fresco d’inaugurazione e di un centro medico che sta sorgendo nella villa dal passato travagliato che vi si affaccia.
Il principio: la città spugna
«Si tratta di un progetto - spiega ValenzanoRossi, da noi raggiunta - che al pari di quello per l’area di svago di Bozè a Sonvico, pure oggetto dell’imminente messaggio municipale, metterà due aree riqualificate a disposizione del quartiere secondo i concetti della Città spugna». A Dino saranno anche riorganizzati i parcheggi (saranno 27, a fronte di un fabbisogno di 20) e l’intenzione è di coinvolgere attivamente la Commissione di quartiere anche nell’affinamento del progetto, una volta ottenuti credito di realizzazione e licenza edilizia. Vi saranno in particolare da risolvere, con procedura separata, alcuni nodi legati alla viabilità. All’uopo sarà posato un radar amico per raccogliere dati. Le manifestazioni che a volte si organizzano in piazza, soprattutto il carnevale, dovrebbero poter trovare una nuova casa proprio a Bozè.
