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La Lega riunita in Assemblea dopo il caso Zali: «C'è voglia di confrontarsi»

Riunione a porte chiuse ad Arbedo-Castione – Il coordinatore Daniele Piccaluga auspica un confronto aperto: «È importante ascoltare la base e sono convinto che stasera ci sarà una bella possibilità di discorso»
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Online
31.07.2026 19:25

L'Assemblea della Lega dei Ticinesi, in corso ad Arbedo-Castione, rappresenta un appuntamento cruciale. Soprattutto dopo il terremoto politico abbattutosi su Claudio Zali. Un momento atteso che era già stato programmato prima delle dimissioni di Zali dal Consiglio di Stato. All'ordine del giorno la strategia elettorale in vista delle elezioni cantonali di aprile.

Daniele Piccaluga, intervistato da TeleTicino prima dell'inizio dell'Assemblea, ha spiegato che «l'ordine del giorno è stato mantenuto»: «Riporteremo l'espulsione di Eolo Alberti – a causa di un cavillo legale abbiamo dovuto riprocedere con questa decisione – e, chiaramente, tematizzeremo la strategia da effettuare per le prossime elezioni».

Verso un ampio confronto

Il coordinatore della Lega ha detto di aspettarsi «una sala piena», simbolo di «una voglia di confrontarsi, di tematizzare tutto»: «Secondo me adesso è importante farlo. È importante ascoltare la base e sono convinto che stasera ci sarà una bella possibilità di discorso». Ma, come ripartire? «L'ho detto a più riprese: il passo indietro di Claudio Zali non è un passo indietro della Lega. La Lega oggi deve avere comunque la volontà di ripartire, senza dimenticare però anche quanto di buono fatto in questi anni da Claudio Zali».

In vista del 2027

Sul tavolo, come detto, il punto delle strategie per le future elezioni cantonali. «All'interno della trattanda sarà sicuramente tematizzata anche la possibilità di correre insieme all'UDC – chiarisce Piccaluga –. Ricordo, però, che ad oggi al sottoscritto di comunicazioni diverse ufficiali non ne sono arrivate e pertanto mi baso ancora sulla scelta fatta dall'UDC qualche settimana fa, che è la volontà chiara di correre da soli». Il coordinatore della Lega dei Ticinesi si dice «pronto ad ascoltare tutte le correnti e ad ascoltare e comprendere quali possono essere varie idee e pensieri all'interno della base»: «È chiaro che Daniele Piccaluga vuole una Lega forte, vuole una Lega combattiva. Se sarà con l'UDC o meno, per me comunque resta sempre la Lega il focus principale».

Il nome del consigliere di Stato Norman Gobbi è ancorato alla lista. «Mi auspico un totale appoggio in questo senso ed era comunque l'obiettivo dell'Assemblea», chiarisce Piccaluga. «Pper quanto riguarda gli altri nomi, il mio o altri, potrebbero esserci anche possibili discussioni con l'UDC se l'Assemblea dovesse andare in questo senso. Mi sembra un po' prematuro fare speculazioni».

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